Stanno Facendo un 48

DAD, Marco Cassina: “le distrazioni a casa sono molte”

Mascherati dal mezzo telematico e tra le mura di casa, le distrazioni per gli studenti sono aumentate rispetto a quelle in aula

La Dad, didattica a distanza: questo è l’argomento della seconda puntata di “Stanno Facendo un ’48″, trasmissione condotta da Patrizio Baroni. La domanda che abbiamo posto al Rappresentante di Istituto del Liceo Scientifico Ugo Morin è la seguente: Si può ritenere che, davvero, uno dei grandi limiti sia proprio quello che, essendo mascherati dal mezzo telematico, ci siano distrazioni? Ci può essere poca attenzione e quindi in qualche modo anche una mancanza di responsabilità da parte dei ragazzi?

I vari input di distrazione a casa

“Assolutamente sì.” E’ questa la risposta del rappresentante Marco Cassina. “Mi trovo perfettamente d’accordo con quello che diceva in precedenza la professoressa Mutarello. Se a scuola, per esempio, la distrazione potrebbe essere semplicemente il tuo compagno di classe che parla in casa, in didattica a distanza la distrazione è amplificata. Diventa tutto ciò che ci porta via dalla lezione.”

“Il telefono, tutti i social, il letto, il divano, farsi da mangiare, andare a parlare con il fratello. Quindi le distrazioni diventano molte di più. Inoltre c’è da dire che durante la lezione on-line dobbiamo guardare lo schermo per quattro ore totali al giorno. Per questo diventa molto faticoso a volte vedere proprio lezione frontali.”

Un mondo nuovo e una didattica nuova

“È vero che anche i professori stanno cercando di migliorare. Anche per loro è un mondo nuovo e quindi bisogna cercare di trovare un legame nuovo, appunto, tra studenti e docenti. Individuare un nuovo modo di insegnare perché questo diventa sempre più difficile durante la DAD proprio perché noi cerchiamo di concentrarci non sulla lezione ma su altro.” Conclude Marco Cassina.

Questo si può definire anche un tema che riguarda molto anche i lavoratori adulti. Infatti è stato per anni una grande di diatriba quella di lavorare a casa. Il fatto stesso di essere a casa propria rispetto a un luogo di lavoro o in un ufficio, distrae. Alzarsi anche solo per fare un caffè o fare una passeggiata nel giardino di casa sarebbe per tutti una distrazione. Inoltre in questo ambito entra anche gioco il tema psicologico. Si parla cioè di come approcciarsi a questa nuova normalità e a questo futuro che si sta presentando.

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