Fortunato Ortombina, Sovrintendente Teatro La Fenice di Venezia, pone l’accento su cosa i turisti si portano via quando ripartono e come rispondono a ciò che hanno visto, diventando dei moltiplicatori di visibilità in tutto il mondo.

Partner e sponsorizzazione: due modi di promozione diversi, ma entrambi creano visibilità. Quando due imprenditori si mettono insieme lo fanno per un’altra impresa ancora. Non si pensa solamente al business dell’uno e dell’altro, cosa che naturalmente si fa, ma anche al mondo che guarda e che si porta dietro qualcosa quando torna al suo Paese. I turisti hanno il potere di far esplodere e moltiplicare nel mondo l’attenzione verso qualcosa che li ha colpiti.

Fortunato Ortombina, Sovrintendente Teatro La Fenice di Venezia, ricorda che gli imprenditori non devono avere paura di avere meno visibilità perché l’Art Bonus può sembrare che ne dia di meno. Per esempio quando si viene alla Fenice, il teatro più bello del mondo, fuori c’è il banner dove scorrono i simboli di tutti i sostenitori. Da poco è stata creata anche una web radio della Fenice che viene ascoltata in tutto il mondo, sintomo di quanto questo fenomeno si stia espandendo.

Ciascuna istituzione culturale può offrire poi un ritorno di business e di visibilità diverso. Si possono trovare molte attitudini tra il mondo dell’arte e della musica e il mondo dell’industria. Analizzando bene le caratteristiche di un’impresa per quello che è il suo business, il suo mercato e i suoi obiettivi, possiamo scoprire che l’azienda stessa può diventare un amplificatore di attività. La cultura è già impresa di suo. Un tempo la fenice era considerato il teatro di una sedicente nobiltà veneziana, ormai non è più così. È il teatro di un territorio e gli spettatori sono per metà stranieri e per metà italiani, di questi il 45 % sono veneti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here