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Covid Hotel: un bilancio positivo per l’Ulss 3

Il Covid Hotel, in dotazione all’Ulss 3 da dicembre scorso, si è rivelato una iniziativa anti Covid strategica per la sanità veneziana.

Il Covid Hotel, di cui l’Ulss 3 Serenissima si è dotata a dicembre scorso, si è rivelato una struttura preziosa dentro la strategia anti Covid dell’Azienda sanitaria veneziana. Fin qui ha garantito la gestione delle persone positive che non potevano fare il loro isolamento nella propria abitazione; e da oggi in poi è al servizio delle nuove norme, e ospiterà quindi anche le persone che rientrano da India, Bangladesh e Sri Lanka.

Le parole del Direttore Generale

“In una fase in cui il contagio si è diffuso in modo significativo anche all’interno dell’ambito familiare – sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato – l’Ulss 3 Serenissima ha avuto a disposizione una struttura adatta a gestire, garantendoli, gli isolamenti più complessi, e cioè quelli di chi non poteva affrontare questo periodo di isolamento in sicurezza nella propria abitazione. Dalla sua individuazione, il Covid Hotel non ha mai cessato di ospitare persone positive: le dieci stanze a disposizione si sono rivelate sempre sufficienti, e però non c’è stato un solo giorno in cui non hanno accolto uno o più utenti”.

Quaranta i pazienti finora ospitati, a cui si aggiungono anche quelli accolti nella Foresteria dell’Ospedale Civile di Venezia.

“Si tratta di un servizio offerto a partire dalle indicazioni regionali – continua – e che ha operato con discrezione ed efficienza: attraverso la convenzione con la struttura, l’Azienda sanitaria ha offerto a chi rientrava nei parametri l’alloggio, il vitto fornito da specifico service, i dispositivi di protezione per gli operatori dell’ospitalità, il monitoraggio sulla struttura e sulla gestione delle persone ospitate”.

L’organizzazione del Covid Hotel

Il Covid Hotel è gestito dal personale della struttura coordinato dai sanitari dell’Ulss 3 Serenissima. “Tutto si è svolto fin qui nel migliore dei modi – spiega la referente infermieristica Gianna Iannello -. L’accesso alla struttura, regolato dall’Ulss 3 Serenissima, è riservato a  persone con positività accertata per Covid-19”.

I pazienti accolti devono essere asintomatici o paucisintomatici, in condizione clinica compatibile con la permanenza a domicilio e con requisiti socio-abitativi non idonei al mantenimento in sicurezza del necessario isolamento.

Tutti gli ospiti sono stati gestiti senza difficoltà né emergenze. In un solo caso si è reso necessario trasferire presso l’ospedale una delle persone accolte per un aggravarsi del quadro.

Il monitoraggio dei pazienti e degli addetti

L’organizzazione messa in campo dall’Ulss 3 Serenissima garantisce il monitoraggio infermieristico dei soggetti ospitati (condizioni generali, temperatura, sintomatologia) almeno bisettimanale, e più frequente là dove necessario fino al contatto giornaliero.

E’ stato stabilito anche un monitoraggio ricorrente a cadenza quindicinale tramite tamponi per tutti i lavoratori alberghieri.
Un opuscolo informativo in lingua italiana e in lingua inglese è a disposizione degli ospiti.
Inoltre, a fine del soggiorno le persone ospitate hanno potuto esprimere il gradimento del servizio, che risulta molto buono per la totalità degli intervistati.

Tutti gli ospiti hanno rispettato scrupolosamente le indicazioni per il corretto isolamento.

Come fare richiesta

L’inserimento può essere richiesto dal Medico di Famiglia, dagli USCA, o dal reparto ospedaliero che dimette il paziente.

In seguito all’ordinanza del 28 aprile 2021 del Ministero della Salute, il Covid Hotel è ora a disposizione anche delle persone che, rientrando da India, Bangladesh e Sri Lanka, devono sottoporsi alla necessaria quarantena, disposta a seguito delle particolari condizioni in cui versa quell’area geografica quanto alla diffusione del Covid e delle sue varianti più pericolose.

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