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Covid Hospital: chiusa la terapia intensiva a Jesolo

Il direttore generale dell'Ulss 4 Mauro Filippi, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Anna Pupo e il direttore della Direzione Amministrativa di Ospedale Marco Rizzato, fanno il punto della situazione sulla pandemia nel Veneto orientale.

Contagi e ricoveri contenuti. Domenica ha chiuso la terapia intensiva del covid hospital. Le vaccinazioni proseguono spedite, in base delle forniture ricevute. La prossima settimana si inizierà con i sessantenni. Anche le attività ambulatoriali ospedaliere sono riprese e ad oggi sono complessivamente 2500 le prestazioni da recuperare.

Questo il punto della situazione nel Veneto orientale fatto dal direttore generale dell’Ulss 4 Mauro Filippi, dal direttore del Dipartimento di Prevenzione Anna Pupo e dal direttore della Direzione Amministrativa di Ospedale Marco Rizzato.

Contagi

Il numero complessivo delle persone contagiate nel territorio di questa Ulss equivale a 869. La contrazione delle persone in gravi condizioni ha permesso di chiudere la terapia intensiva al covid-hospital di Jesolo. I due pazienti attualmente ricoverati in rianimazione si trovano negli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave. Al covid hospital restano attualmente 48 degenti in area malattie infettive. Altri 23 sono allettati nel Centro Servizi Residenziali Stella Marina di Jesolo.

“Contagi contenuti ma la situazione richiede ancora attenzione. Tra zone gialle e varianti del virus, siamo in una fase delicata e non dobbiamo abbassare la guardia – ha precisato il dg Filippi – . Contemporaneamente continua l’attività vaccinale. Da lunedì pomeriggio sono aperte le prenotazioni per la fascia d’età compresa tra 60 e 69 anni: i 4700 posti disponibili andati esauriti in tre ore. E’ bene sottolineare che la popolazione di questa categoria avrà a disposizione tutto il mese di maggio per vaccinarsi, e vaccineremo tutti”.

Vaccini

Praticamente completata la fascia d’età over 80 con una percentuale di prime dosi che ha raggiunto il 95,3%, altri anziani si stanno vaccinando in questi giorni a domicilio. L’immunizzazione della fascia d’età 70-79 anni ha raggiunto il 70,7% Oltre a questi, anche 4000 persone in stato di disabilità e di grave vulnerabilità. Il totale di dosi somministrate da inizio campagna vaccinale ad oggi è di 67.785.

“Le prenotazioni pervenute dalla popolazione settantenne sono diminuite quindi possiamo aprire le prenotazioni ai sessantenni – ha spiegato la dottoressa Anna Pupo. Chi rientra nella fascia 70-79 anni, e non si è ancora vaccinato, la prossima settimana riceverà una lettera di invito al domicilio.

Dopodiché, potrà presentarsi anche senza appuntamento in uno dei nostri cvp per immunizzarsi. Allo stesso modo le persone fragili e vulnerabili riceveranno una lettera di invito”. Il servizio di assistenza domiciliare dell’Ulss 4 è stato fornito delle prime 500 dosi di vaccino Johnson & Johnson per agevolare l’attività a domicilio.

Attività ambulatoriale ospedaliera

Da lunedì 26 aprile sono riprese le attività ambulatoriali e specialistiche ospedaliere. “Siamo ripartiti dopo il terzo lockdown. Sono complessivamente 22950 le prestazioni annullate dall’inizio di questa pandemia – ha argomentato il dottor Rizzato. 1500 sono le prestazioni residue da recuperare e credo che entro il mese di maggio verranno azzerate”.

Gli utenti che non hanno potuto usufruire della prestazione ambulatoriale verranno contattati e riceveranno un nuovo appuntamento. L’impegno e la disponibilità dei privati accreditati e un’importante attività ambulatoriale svolta nelle sedi territoriali ha permesso di mantenere Il numero di prestazioni inevase al minimo

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