Stanno Facendo un 48

Green pass per viaggiare senza restrizioni: come funziona?

I paesi membri dell'Unione Europea devono concludere l'iter del Recovery Fund se no la commissione non potrà distribuire i soldi agli stati

Nella ottava puntata di “Stanno facendo un 48”, programma condotto da Patrizio Baroni, abbiamo discusso del Green Pass e del futuro della circolazione insieme a Cristiano Musillo, Console Generale d’Italia a Miami, Camillo Bozzolo, direttore commerciale e sviluppo aviation di SAVE SpA, Francesco Berton, Presidente AssocampingMara Bizzotto, Europarlamentare, Salvatore Pisani, Presidente della Sezione industrie del turismo e servizi di Confindustria Venezia.

La questione del Recovery Fund

“Sono due i filoni su cui il parlamento si sta ragionando. Ci sono ancora alcuni paesi che non hanno completato tutto l’iter per il Recovery Fund e se non si attivano la commissione non potrà andare sul mercato ed acquistare i soldi necessari per poi darli ai singoli stati. Stanno arrivando i piani nazionali che dovranno essere approvati dal consiglio quindi da tutti i 27 stati membri. Poi partirà la gestione delle risorse del Recovery Fund.

La partita covid e vaccini è stata gestita male dall’Europa. Noi dobbiamo dare messaggi positivi perchè è cosi e ora la campagna vaccinale sta andando avanti bene. Quasi la maggior parte dei cittadini ha capito che dobbiamo essere cauti ma dobbiamo cominciare a vivere se no l’economia no riparte. Il miglior sostegno che possiamo dare agli imprenditori è quello di farli lavorare.

Dobbiamo essere ottimisti e la commissione dell’Unione Europea deve approvare il green pass e accelerare sulla questione del Recovery Fund e far arrivare le risorse necessarie. Il sistema Italiano deve fare le riforme necessarie. Saranno mesi intensi dal punto di vista governativo italiano e europeo e anche dal punto di vista turistico.

Mi auguro che anche da parte degli Stati Uniti si stia lavorando e ci sia quella reciprocità che permetta al turista di venire in Italia e tornare senza l’obbligo della quarantena. Speriamo stiano andando verso questa direzione e speriamo che anche l’europa stia lavorando per ripartire in sicurezza perchè ce ne è bisogno” spiega Mara Bizzotto.

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