Elena Righetto e Debora Gusson sono le fondatrici di Coven Venice Project, un movimento culturale che sta cercando di portare alla luce la Venezia nascosta. Si è cercato da decenni di cancellare le cose più grandiose e importanti che Venezia è riuscita a costruire ma loro stanno cercando di recuperare tutto questo.

Coven Venice Project

Hanno scelto di rappresentare Venezia tramite cinque archetipi, raffigurati da ciascuna di loro, tre dei quali sono facilmente intuibili: Venezia sovrana rappresentata da Elena, Venezia marinara da Debora e Venezia orientale da Alice. Gli altri due archetipi sono più imprevedibili: Venezia romantica quindi quella dell’ultimo periodo e la più interessante Venezia esoterica.

Venezia esoterica

Elena e Debora assieme al loro gruppo hanno condotto una ricerca storica sui costumi d’epoca indossando quelli che appartenevano al mondo esoterico. Al tempo le streghe individuavano dei fili sottili che univano i punti della città che erano in grado di offrire una lettura diversa. Ad esempio in base alla visione del mondo esoterico il Canal Grande era la rappresentazione fisica di un drago che attraversando Venezia dalla coda alla testa la equilibrava a livello di energie sottili. Il drago finisce nell’isola di San Giorgio dove la sua chiesa è stata edificata in quel punto proprio perchè San Giorgio rappresenta il potere del santo che uccidendo il drago va a riequilibrare l’energia negativa. Si possono trovare dei parallelismi con la realtà in quanto nel mondo reale il drago era un fiume che portava sedimenti, bloccati dall’isola, che rischiavano di minacciare la laguna.

Venezia è donna

Dalle loro ricerche emerge che Venezia è donna, questo perchè domina ed è signora. Nel corso della storia non è mai stata vinta e sconfitta da un potere maschile. Venezia l’hanno voluta riproporre al femminile attraverso questi archetipi perchè essendo loro cinque donne si sono ritrovate rappresentate nella serenissima e hanno deciso di riproporla al grande pubblico con un supporto fotografico legato al mondo del femminile.

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