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Coronavirus in Veneto: bollettino 16 marzo. Raggiunti 70 morti

Ci sono 147 persone intubate e sono troppe. All'indomani di un fine settimana in cui le città, le montagne e le spiagge venete sono rimaste deserte, Luca Zaia avverte che non basta ancora chiede ulteriori restrizioni da inserire nel decreto governativo che scade il 23 marzo. La situazione delle ultime 24 ore.

Coronavirus: siamo ormai arrivati a 70 morti in poche settimane, 5 nelle ultime 24 ore e chi pensava ad una banale influenza sta decisamente ricredendosi e chiudendosi in casa lasciando spazio ad un silenzio assordante lungo le strade e le piazze. Nella notte sono morte altre tre persone, due all’ospedale di Treviso e un altro paziente ricoverato a Montebelluna. Coronavirus, aumentano i controlli: diverse denunce nel weekend

Coronavirus in Veneto

In Veneto sono quasi 2500 esattamente 2473 i casi totali di Coronavirus, 227 in più rispetto al bollettino del giorno precedente. Il modello di contenimento applicato a Vo’ Euganeo invece continua a funzionare. I contagi in quella cittadina sono per il momento scomparsi. Coronavirus: 67 contagi nel Veneto Orientale. Due deceduti a Jesolo

In questo fine settimana sono stati occupati altri 20 letti in più nei reparti di terapia intensiva. Ci sono 45 persone ricoverate in terapia intensiva la città metropolitana di Venezia, il numero più alto rispetto alle altre provincie, anche se è Padova la provincia con il maggior numero di positivi 633, seguita da Treviso 452 e subito dopo Verona con 425, mentre Venezia è al quarto posto con 356, seguita da Vicenza con 287 e Belluno con 101.

Dimissioni

La buona notizia è che si sono verificate 130 dimissioni dagli ospedali veneti.«Per la settimana prossima ci aspettiamo il picco, realistico pensare a 30-40mila casi». Lo ha affermato Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri intervistato a Radio Capital sull’emergenza coronavirus.

Secondo il virologo Pregliasco: «La battaglia non finirà il 3 aprile, ma un rallentamento forse ci sarà. Luca Zaia ha detto che verso il 28 marzo con questo trend si arriverà all’esaurimento dei letti di terapia intensiva attualmente esistenti, ma dovrebbero arrivarne forse altri duecento.

Covid Hospital

E’ pronto il Piano Ospedaliero del Veneto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Sono stati individuati alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura e sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona. GUARDA IL SERVIZIO: Jesolo, coronavirus: controlli serrati negli ingressi in città

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