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Coronavirus: terzo morto a Venezia. Calo dei contagi

Frenano in Italia i contagi di Coronavirus, lunedì l'incremento dei malati è stato del 16% (258 casi in più) a fronte dell'aumento del 50% registrato domenica. La brutta notizia è che nel Veneto si è registrato lunedì sera il terzo morto a causa del virus

Si chiamava Umberto Pavan, era un 79enne ricoverato in terapia intensiva all’ospedale dell’Angelo a Mestre. È il terzo ad aver perso la vita a causa del virus nel Veneto dopo Adriano Trevisan, a Vo’ Euganeo, e Luciana Mangiò, trevigiana. Sono invece in corso approfondimenti sul quarto paziente contagiato dal coronavirus, deceduto domenica sera a Padova per emorragia cerebrale. Mario Veronese, “paziente 1″ del veneziano, non è inserito nel bollettino ufficiale della Regione Veneto perché ad ucciderlo non è stata l”insufficienza respiratoria causata dal Covid 19.

Ridotti i contagi

Intanto, nella giornata di ieri, si sono ridotti i contagi. Al momento, nel territorio di competenza della Ulss 3, ci sono 16 ricoverati (7 a Mestre, 8 a Venezia, 1 a Mirano) a cui si sommano una trentina di “contatti” (in gran parte sanitari) positivi ai test ma non sintomatici. Nella regione ci sono 68 ricoverati e sono saliti a 307 i casi confermati in tutto il Veneto, 16% in più rispetto al bilancio di lunedì sera, domenica è stato registrato un picco salito al 50% in più del giorno precedente.

Coronavirus

Da domenica dunque i ritmi del contagio hanno subito un rallentamento. “Il trend, per ora – ha dichiarato Luca Zaia – è assolutamente sostenibile con le capacità delle strutture sanitarie e non rispecchia gli algoritmi e le previsioni della crescita esponenziale”. “La sanità- ha continuato, parlando nella sede della Protezione civile a Marghera – sta tenendo, stiamo curando coloro che sono sintomatici, però ricordo che gli asintomatici sono più di 260 sui 307 complessivi»

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