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Coronavirus: c’è grande rabbia per gli aiuti del governo

C'è grande rabbia per gli aiuti del governo, secondo molti non sono sufficienti e dovrebbero essere aumentati, mentre per altri sono male distribuiti.

C’è rabbia sui social e delusione tra gli imprenditori anche nel Veneto per gli interventi messi in campo dal governo a sostegno della libera impresa dopo l’emergenza coronavirus. L’alzata di scudi contro i 600 euro per le partite IVA che forse diventeranno 800, considerati un’elemosina, ha fatto rivedere il piano di aiuti annunciato la scorsa settimana dal governo, anche se al ministero del tesoro le nuove proposte dividono.

Reddito di cittadinanza

I cinque stelle e molti sindaci del sud spingono per un reddito di emergenza, ossia per un bonus da 1.600 euro spalmato su due mensilità (aprile e maggio) per sostenere i lavoratori privi di ammortizzatori sociali, reddito e soprattutto a sostegno di chi percepisce compensi in nero ed è, a causa della crisi, in serie difficoltà economiche. Si tratterebbe, complessivamente, di 10 miliardi di cui le partite IVA beneficerebbero poco, in realtà, a vantaggio di una categoria, quella che vive nell’illegalità, che sta a cuore ai cinque stelle.

Recentemente la sindaca Virginia Raggi ha dichiarato, sollevando non poche polemiche, “brutto dirlo ma sono vicina anche a quelli che stavano facendo un lavoro nero e si sono ritrovate senza”. Tutte micce che stanno dando fuoco alle polveri di un dibattito già acceso. Secondo il centro destra l’emergenza darebbe al grillini l’opportunità di far passare un aiuto che in tempi di ordinaria amministrazione avrebbe suscitato la ribellione di chi paga regolarmente le tasse.

Coronavirus

Abbiamo scelto due video per mostrare la rabbia, che si percepisce nella rete contro le concessioni del governo Conte e del ministro Gualtieri, dopo gli aiuti annunciati da Trump per le famiglie americane e quelli ancor più generosi della Germania.

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