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Coronavirus a Jesolo, Faloppa: “maggiore senso di responsabilità”

Il presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa, è intervenuto a seguito delle recenti indicazioni ministeriali, tese a frenare la diffusione del coronavirus.

“E’ un momento difficile, ma c’è la necessità che ci sia, da parte di tutti, un maggiore senso di responsabilità. Facendo squadra, anche in questo momento, riusciremo a venirne fuori ed a ripartire quanto prima”. Così il presidente di Confcommercio, Angelo Faloppa, a seguito delle recenti indicazioni ministeriali, tese a frenare la diffusione del coronavirus.

Coronavirus

“Vogliamo e dobbiamo guardare oltre a questo periodo – continua Faloppa – ovvero ad una stagione che sta per iniziare e che ci dovrà trovare ancora pronti. Ma per farlo c’è la necessità di un maggiore impegno da parte di tutti, anche da parte di noi esercenti. Non entro in merito alle sanzioni che alcuni esercizi avrebbero avuto per il non rispetto delle normative ministeriali: posso solo invitare tutti, cittadini e imprenditori, ad un maggiore senso di responsabilità, ringraziando chi sta facendo ogni sforzo per farlo; solo così potremo uscirne al più presto e ripartire con la nostra economia. Se tutti si comportano seriamente, abbiamo la possibilità di uscirne velocemente. Tutti stanno soffrendo economicamente – ribadisce Faloppa – e nessuna attività è esente da questo problema. Ma i pochi che, per incassare, non si attengono alle normative e che mettono in pratica il vecchio detto del “meglio un uovo oggi…”, stanno danneggiando tutto il settore. Confcommercio è da sempre per il rispetto delle regole, soprattutto in un periodo come questo che le regole interessano la salute delle persone. Per quanto concerne il lato economico, ci stiamo muovendo in tutte le direzioni (es. banche e istituzioni), per sostenere le imprese in questo angoscioso momento”.

La normativa

Faloppa risponde a chi si interroga sulla norma che vuole i ristoranti aperti per pranzo e chiusi per la cena. “Si presume che a pranzo i ristoranti siano frequentati soprattutto dai lavoratori che hanno necessità di mangiare, mentre alla sera da chi esce semplicemente per il piacere di farlo: per chi lavora viene, dunque, garantito un servizio, mentre chi esce per diletto può, anche se a malincuore, rimanere a casa e rinviare questo piacevole momento”.

Fake news

Il presidente di Confcommercio ricorda, infine, che in questi giorni sono circolate notizie false su locali (di San Donà di Piave e di Jesolo) che sarebbero stati sanzionati. “Non tolleriamo queste mistificazioni. Chi mette in giro notizie false dovrebbe vergognarsi. Chi sfrutta un momento così delicato per il puro piacere di distruggere qualcuno si vergogni!”

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