Coronavirus, in Veneto

Lo stato epidemiologico, l’organizzazione aziendale per prevenire e monitorare eventuali casi sospetti di coronavirus, la corretta informazione per evitare psicosi e falsi allarmi tra la popolazione. Sono questi i temi trattati dal direttore sanitario Maria Grazia Carraro e dal direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ulss4 Luigi Nicolardi, nella Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale svoltasi ieri pomeriggio nella sede di Portogruaro.

Coronavirus

L’incontro era finalizzato a presentare le iniziative e le modalità messe in atto per la gestione delle problematiche correlate al Coronavirus. In tal senso sia la dottoressa Carraro che il dottor Nicolardi hanno ampiamente rassicurato i primi cittadini, o delegati, dei 21 comuni del Veneto Orientale.

Le parole della dottoressa Carraro

“C’è un’allerta nazionale – ha osservato il direttore sanitario – pertanto a livello regionale ed aziendale è già attiva un’organizzazione volta a mettere in atto tutte le misure di prevenzione, di monitoraggio e di sorveglianza, in presenza di casi sospetti. Ma va detto che allo stato attuale non c’è alcun caso accertato in Veneto e non vi è nessun focolaio di Coronavirus in Italia”.

A ieri, 6 febbraio, secondo dati epidemiologici a disposizione i casi di Coronavirus accertati in Cina erano 24405 e nel mondo 24631. Pertanto fuori dalla Cina, nel resto del mondo, sono poco più di 200. In Italia ieri sera l’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto che è stato rilevato il contagio in un italiano rimpatriato i giorni scorsi da Wuhan e subito isolato.

“In questo momento non vi è una condizione tale da destare particolare preoccupazione – ha ribadito il dottor Nicolardi. ”

Allarmismo ingiustificato

“All’Ulss4 è attiva una task-force per le emergenze sanitarie, costituita da personale del dipartimento di prevenzione, dell’ospedale, del distretto socio sanitario. E’ attivo inoltre un gruppo operativo più ristretto, istituito presso il dipartimento di prevenzione che prevede la reperibilità nelle 24 ore di un medico che riceve, filtra e smista, le segnalazioni. Il ministero ha dedicato un numero telefonico di pubblica, il 1500, per eventuali dubbi o informazioni”.

In più occasioni è stata chiesta ai sindaci la collaborazione nel supportare l’Azienda nella corretta informazione alla popolazione. Ai primi cittadini verrà inviato del materiale informativo sul Coronavirus. Per chiarire ulteriormente la questione, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ulss4 ha quindi ricordato che le linee guida ministeriali prevedono la contemporanea presenza di più criteri, clinico ed epidemiologico, per identificare i casi sospetti come lo stato di influenza associato a: al rientro da un viaggio in Cina entro i 14 giorni (periodo di incubazione della malattia), chi ha lavorato nelle aree cinesi dell’epidemia, chi è stato a stretto contatto con malati accertati entro i 14 giorni e un quadro clinico con difficoltà respiratorie non legate ad altre patologie.

“La nostra organizzazione è in grado di gestire ogni caso sospetto – ha concluso il dottor Nicolardi. “Tuttavia è necessario un lavoro di squadra da parte delle istituzioni ad iniziare dalla corretta informazione alla popolazione. Alla popolazione si chiede di informarsi su questo argomento attraverso fonti ufficiali”.

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