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La Biennale di Venezia: la cultura ai tempi del coronavirus

La chiusura forzata di musei, teatri e biblioteche blocca solo parzialmente le loro attività. La gran parte delle istituzioni culturali continua a lavorare per fornire contenuti inediti sul web, è il caso della Biennale di Venezia.

Nonostante la chiusura forzata le istituzioni culturali veneziane continuano la loro missione in maniera virtuale, in rete e sui social con una massiccia adesione alla campagna nazionale #IoRestoaCasa, promossa dal (Mibact), Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Ne è un esempio la Biennale di Venezia che ha scelto due filoni per arrivare direttamente nelle case e soprattutto ai giovani.

La Biennale di Venezia

I tesori dell’Archivio Storico, e le attività Educational per gli studenti. Sul sito della Biennale www.labiennale.org e sui social (Facebook, Twitter, Instagram) vengono rievocati i momenti più importanti della storia recente e lontana della Biennale conservati dal suo Archivio Storico: spettacoli e “pillole” di Danza, Musica e Teatro, Mostra del Cinema, le Biennali Arte documentate artista per artista e opera per opera, nonchè le anticipazioni della prossima Biennale Architettura 2020 (dal 29 agosto al 29 novembre).

Le attività

Il secondo filone riguarda le Attività Virtuali Educational rivolte a studenti, scuole, università e famiglie, con nuovi contenuti ideati in tempo reale durante l’attuale chiusura di scuole e università. Si va dal recente Carnevale dei Ragazzi ad altri progetti come “Tutti in aula alla Biennale” (per le scuole primarie), “Imparando alla Biennale” (per le scuole primarie e secondarie), “Danzando alla Biennale” (per le scuole di ogni grado) e “Con un click alla Biennale” (rivolto alle famiglie). Una bella occasione insomma per conoscere meglio le svariate attività promosse dalla Biennale di Venezia.

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