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Coronavirus: confermati i provvedimenti per la città di Jesolo

L’amministrazione comunale dopo aver valutato i chiarimenti pervenuti dalla Regione Veneto in merito all'ordinanza per il contenimento del COVID-19 ha confermato i provvedimenti assunti nella giornata di ieri che resteranno quindi in vigore, come previsto, fino a domenica 1 marzo.

Nessuna modifica a quanto stabilito nella giornata di ieri rispetto alle misure approvate in favore del contenimento del coronavirus. Questa la decisione dell’amministrazione comunale di Jesolo dopo aver esaminato questa mattina il documento di precisazione emesso nella giornata di ieri dalla Regione Veneto che prevedeva aperture rispetto alle limitazioni inizialmente stabilite.

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Fino al prossimo 1 marzo, dunque, nella città di Jesolo resteranno chiuse la biblioteca civica, la piscina comunale, il centro Sandro Pertini e il centro giovani B.Y.C., tutte le palestre pubbliche e le scuole di ogni ordine e grado. Sospesi anche i mercati settimanali. Confermato il rinvio di tutte le cerimonie commemorative, le iniziative e gli eventi di carattere culturale, sportivo e turistico previsti in tutti i luoghi pubblici sia all’aperto che al chiuso. Allo stesso modo rinviata al 15 marzo anche la sfilata dei carri allegorici inizialmente prevista per il 1 marzo. Unica rettifica a quanto comunicato ieri, riguarda il concerto di Brunori Sas previsto al PalaInvent il 3 marzo. La data indicata del rinvio all’8 aprile è da considerarsi errata e l’effettivo recupero è stato comunicato dall’organizzazione per il 19 aprile.

“Dopo aver valutato le indicazioni fornite dalla Regione Veneto abbiamo deciso di confermare le misure stabilite ieri per la nostra città. E’ una scelta che vuole tutelare la salute dei nostri concittadini e che vuole anche tenere conto della specificità di Jesolo. Non siamo una città come tante altre e dobbiamo ragionare sui provvedimenti con un’ottica di prospettiva ai prossimi mesi – è il commento del sindaco della città di Jesolo -. Quanto da noi deciso non rappresenta un disagio insormontabile e ha comunque una validità tutto sommato limitata nel tempo, comunque soggetta alle decisioni che saranno assunte da Ministero della Salute e dalla Ragione. Invito, come già fatto ieri tutti gli jesolani alla tranquillità e a svolgere le loro attività con normalità, seguendo le buone pratiche indicate dalle autorità sanitarie. Un ulteriore invito infine è alla responsabilità sul tema della comunicazione legata al nuovo coronavirus: chiedo a tutti e anche a chi riveste ruoli istituzionali o di riferimento per le persone di non contribuire sui social media, alla diffusione di notizie false che possono destare allarme e di affidarsi esclusivamente alle informazioni provenienti da fonti ufficiali e attendibili delle istituzioni”.

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