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Coronavirus cinese lambisce anche il Veneto

Le immagini del ristorante dell'orrore a Marghera: le fiamme gialle hanno trovato escrementi di topo sui piatti da portare in tavola e intanto si scopre che i due turisti positivi al coronavirus sono passati per Verona

Coronavirus cinese, l’epidemia lambisce anche il veneto. Ci sono due casi sospetti nella Marca. Un bambino di 4 anni e una imprenditrice di 50 anni adesso vivono isolati all’interno delle loro case. Così come un terzo paziente, di 32 anni, per il quale però ci sono meno timori.

La coppia di turisti cinesi

E’ certo inoltre che è passata per Verona la coppia di turisti cinesi che ora si trova a Roma e che è risultata positiva ai test. I due turisti sono in Italia dal 23 gennaio e alloggiavano in un hotel di via Cavour, il Palatino, quando hanno accusato i primi sintomi di febbre alta. Prima di raggiungere la capitale sono atterrati all’aeroporto di Malpensa giovedì scorso. Erano con una comitiva che partecipava ad un tour organizzato e che ha fatto tappa oltre che a Parma, anche nella città scaligera.

Intanto l’allarme ha indotto L’università Ca’ Foscari di Venezia, in linea con le direttive del ministero della Salute, a sconsigliare a un gruppo di studenti di partire per la Cina. Dovrebbero partecipare ad un periodo di studio nell’ambito del programma Overseas.

Coronavirus

E nell’ambito dei controlli potenziati nel territorio, proprio per prevenire il diffondersi delle’epidemia, a Marghera in un ristorante cinese la guardia di finanza di venezia ha fatto una scoperta shoccante. Sono stati trovati escrementi di topo su piatti impilati pronti per essere portati in tavola. Trovato anche uno scarafaggio vivo sul pavimento e ruggine sulle attrezzature usate per cucinare. Inoltre, il ristorante, dal 2015 non faceva registrazione delle temperature dei frigo e dei freezer, né documenti per allergeni e cibi. L’attività è stata ovviamente sospesa e i titolari hanno ricevuto una multa di tremila euro.

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