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Coronavirus: Casa di cura Rizzola in soccorso agli ospedali

Adriano Cestrone, direttore sanitario della casa di cura Rizzola di San Donà di Piave era venuto nei nostri studi per spiegare che le strutture sanitarie private non possono competere con la terapia intensiva degli ospedali: ebbene in queste ore la clinica ha fornito 50 posti letto e respiratori a Jesolo

Nell’emergenza Coronavirus la Casa di cura Rizzola va in soccorso agli ospedali. Se prima forniva essenzialmente materiale sanitario, ora ha creato una reparto a parte per i pazienti affetti da coronavirus. Questo, chiaramente, senza smettere di fornire la strumentazione necessaria.

Coronavirus: la Casa di cura Rizzola

La casa di cura di San Donà di Piave, in questo modo, alleggerisce il carico che grava sulle spalle dell’ospedale di Jesolo. Più precisamente i soggetti ospitati in questa struttura sono quelli in via di guarigione dal virus, ma non ancora completamento negativi. Inoltre l’ospedale invia nella casa di cura i pazienti del pronto soccorso, non infetti, che hanno bisogno di medicazioni non troppo gravi o complesse.

Per gestire la situazione ed evitare i contagi la struttura ha creato, in maniera provvisoria, due percorsi differenziati. In questo modo chi è positivo, o potrebbe esserlo, ha un’entrata diversa da chi invece è sicuramente negativo. I due percorsi sono progettati in modo che non si incontrino mai.

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