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Coronavirus, il bollettino di Zaia del 31 marzo: dobbiamo resistere

I numeri del contagio in Veneto. 12 morti, ma rallentano i contagi. Ecco il report di Luca Zaia, che insiste: muoversi nel raggio di duecento metri dalla proprio casa non è in contrasto con il decreto del governo

Coronavirus: Il bollettino di Zaia del 31 marzo mostra un ampliamento di persone che hanno subito il tampone. Nel frattempo sono arrivati alcuni dei test rapidi promessi dalla Cina e si ritiene che in pochi giorni si possano ricevere i mancanti.

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Molti i dati snocciolati dal presidente di regione, tra questi quello positivo dell’aumento dei dimessi. Sono ancora molti i contagiati, ma meno di quelli previsti. Questo perché, rispettando le normative, si è riusciti a far regredire la criticità della situazione.

Inoltre Zaia afferma che i veneti stanno dando un grande contributo alla lotta contro il coronavirus seguendo le regole e le limitazioni.  Questa sarà la settimana che sceglierà le sorti della situazione, per questo è essenziale rispettare la quarantena. Se la cittadinanza si comporterà a dovere, forse, la prossima settimana potremo cercare di capire come affrontare la discesa e cercare di chiudere questo periodo. In conclusione il presidente di regione si è dichiarato contrario all’eccessiva rigidità di alcuni poliziotti, non bisogna assolutamente abbassare la guardia, ma nemmeno smettere di essere umani.

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