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Coronavirus: 8 decessi nella notte. Aggiornamento 1 aprile

Diminuiscono gli intubati e il numero dei positivi aumenta soltanto perchè vengono scovati con i tamponi e isolati. Le case di riposo, il nuovo fronte che si è aggiunto alla battaglia si stanno riorganizzando.

I decessi continuano, ma rallentano. È finita l’impennata di occupazione di posti letto negli ospedali e Venezia ha registrato la riduzione di altri due casi nei reparti di terapia intensiva. Stabile la situazione nel veneziano nei reparti ospedalieri che curano i malati di coronavirus . Il numero degli intubati è sceso, sono 58, ieri erano 60 e i ricoverati sono saliti da 290 a 298.

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Piuttosto stabile anche il totale dei positivi del veneziano che è di oltre 1000 e sono oltre 8500, nell’intera regione. Quasi 20.300 le  persone che si trovano in isolamento domiciliare (positivi più loro contatti), di questi 4307 nella nostra provincia. Sono 8 i decessi nella notte in tutta la regione.

Le restrizioni

Il ministro della salute Roberto Speranza stamane, però, ha avvertito che le restrizioni andranno avanti fino al 13 aprile, quindi ancora altre due settimane, perché anche se i dati migliorano l’allarme non è cessato. Nel frattempo nel Veneto orientale l’ULSS4 sta riorganizzando la rete delle case di riposo. Ha svuotata la struttura di Cinto Caomaggiore “Sereni orizzonti” dove c’erano 20 ospiti e l’ha riconvertita per ospitare, già da stamane, una cinquantina di pazienti. I quali sono usciti da Jesolo o dalla casa di Cura Rizzola, perché guariti clinicamente, ma che tengono ancora per un po’ il coronavirus, quindi devono stare in isolamento. Intanto la casa di cura Francescon di Portogruaro ospita 7 positivi.

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