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DPCM si abbatte su bar e ristoranti: stop alla movida

Continua la crescita di positivi. Oltre 400 nella notte nel Veneto, ma il 97% continua ad essere asintomatica nella regione e mentre Luca Zaia cerca di smorzare la paura oggi alle 13 è stato firmato un nuovo dpcm che si abbatte sui bar e la ristorazione e rimanda a casa i dipendenti pubblici

Il dpcm valido dal mese di Ottobre introduce nuove limitazioni. E’ stato firmato oggi alle 13 il nuovo dpcm.

DPCM

Impone almeno fino al 13 novembre, la chiusura dei locale a partire da mezzanotte, lo stop a gite scolastiche e sconsiglia le feste in casa (non più di sei persone). Fermati anche gli sport amatoriali che prevedono un contatto fisico.

Inoltre, ristabilisce lo smart working per il 70 % dei dipendenti pubblici, con un invito alle aziende private ad incoraggiarlo nella loro organizzazione.

È previsto un alleggerimento della quarantena, che passa da 14 a 10 giorni, e il via libera al tampone unico.

Esercenti penalizzati

Entrando nel dettaglio, appare chiaro che chi vivrà una sonora batosta sarà il mondo degli esercenti. Siccome sarà anche vietata dopo le 21 la sosta fuori dai bar e la consumazione all’esterno dei locali, fatto salvo il servizio al tavolo.

La movida che in qualche modo stava riprendendo proprio grazie agili spazi concessi all’aperto subirà un brutto colpo. Soprattutto se si aggiunge che sono vietate le feste al chiuso e all’aperto, ad eccezione delle cerimonie civile e religiose che comunque non potranno contare su più di 30 invitati.

Limite massimo di mille spettatori negli stadi, palazzetti e nei teatri, cinema e concerti all’aperto. Il massimo di capienza è di 200 persone al chiuso.

È previsto un alleggerimento della quarantena, che passa da 14 a 10 giorni, e il via libera al tampone unico.

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