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Contagi in aumento, Zaia: “non assembratevi in pronto soccorso”

Appello di Luca Zaia a non premere nei punti di pronto soccorso e di rivolgersi ai medici di base. C'è un accordo con 2000 dei 3500 medici di famiglia veneti. L'emergenza in questo non è nelle terapie intensive, ma nelle aree non critiche.

Contagi in aumento, ma si tratta di pazienti che finiscono in area non critica e non in terapie intensive tant’è che nelle ultime 24 ore sono stati registrati duemila positivi in più.

Il presidente Luca Zaia nella diretta di oggi ha spiegato che sono i pronto soccorso e non le terapie intensive in questo momento sotto pressione e dunque ha lanciato un appello affinché chi avverte i sintomi si rivolga prima al medico di base.

I contagi in aumento

Zaia ha anche annunciato che è stato fatto un grande passo avanti con i medici di base per ottenere una maggiore collaborazione da parte loro e 200 di loro su 3500 ha accettato un accordo per un piano che prevede cure domiciliari.

Il plasma iper-immune

Poi c’è la partita del plasma, che il presidente chiede di donare per continuare a rifornire le emoteche.  “Continuiamo a somministrare plasma iper-immune, la plasmaferesi ha una storia pluridecennale. Dico che entriamo in una fase che farà lo stress test alla sanità.

Ho detto che vengano installati tubi per l’ossigeno dappertutto, potrebbe essere utilizzato per un contingente di pazienti non gestibili a domicilio. Stiamo provvedendo anche a questo.

Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in campo. Quando questa sanità entra in campo, è come arrivassero 100 mila uomini in più.”

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