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Consorzio di Bonifica Veneto Orientale: i dati del quinquennio

Alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale fa il punto sull'attività svolta nel quinquennio 2015-2019

Il 2015-2019 è stato un quinquennio denso di attività per il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale. Questo, ricordiamo, svolge la sua fondamentale opera su una superficie di 1.130 chilometri quadrati, circa la metà nord-orientale dell’intera superficie della Città Metropolitana di Venezia.  Di questa, quasi 800 chilometri quadrati di superficie del Comprensorio Consorziale sono posti sotto il livello del mare, in alcune situazioni anche di 5 metri. Per questo ci sono 81 impianti idrovori di pompaggio delle acque di pioggia.

Ambiti di intervento

Molti sono stati gli ambiti di intervento del Consorzio. Tra i più rilevanti: la gestione e manutenzione del vasto patrimonio di opere di difesa idraulica e di distribuzione delle acque irrigue e ambientali – in un territorio dove risiedono e vivono più di 200.000 persone, popolazione che quadruplica durante la stagione turistica estiva – alla gestione territoriale, ambientale e di assistenza alle aziende agrarie, alla pianificazione territoriale di Regione e Comuni, alla comunicazione e divulgazione scientifica, alla gestione di impegnative situazioni di emergenza idraulica, sempre più accentuate e frequenti anche per effetto dei mutamenti climatici, (straordinarie le attività compiute durante gli eventi atmosferici denominati “Tempesta VAIA”, anche con l’immediata attivazione di lavori di ripristino delle opere, e durante le più recenti avversità atmosferiche del novembre 2019).

Il tutto in un’ottica di condivisione delle azioni e di equità nel sostegno dei costi. In tal senso bisogna ricordare che, proprio nel corso di questa amministrazione, è stato redatto dal Consorzio, e successivamente approvato dalla Regione Veneto, il nuovo Piano di Classifica. Questo, unico ed omogeneo per tutto il Comprensorio, garantisce un’equa ripartizione dei contributi fra tutti i consorziati e che ha esteso le attività dell’Ente ad altri 8.000 ettari di territorio, pari all’8% in più di superficie totale.

L’eredità per il prossimo quinquennio

Un grande risultato quello ottenuto, che sottolinea il tenace lavoro svolto dall’Amministrazione per la crescita dell’Ente, che lascia oggi un grande patrimonio di attività e prospettive per il prossimo mandato quinquennale. Tra queste: il carnet di lavori, costituito da oltre 25 milioni di euro di lavori in appalto, di 1 milione e 700 mila euro di lavori urgenti e di quasi 30 milioni di nuovi progetti (per il cui dettaglio si rimanda al sito consorziale www.bonificavenetorientale.it, dove si possono trovare anche altre informazione sulle attività consorziali). Una costante e puntuale opera di comunicazione e una notevole attività di sensibilizzazione della popolazione sulle tematiche di sostenibilità idraulica e ambientale, proprie del territorio di bonifica.

Ciò è stato possibile anche attraverso l’organizzazione del Festival della Bonifica TerrEvolute, un progetto che ha visto coinvolto, oltre il mondo accademico e istituzionale, quello della scuola, con coinvolgimento attivo di circa 3.000 persone, e che porterà all’evento della celebrazione del centenario dello storico Congresso sulle Bonifiche, svolto a san Donà di Piave nel 1922.

Consorzio di Bonifica Veneto Orientale

Sempre nell’ambito di progetti coordinati con l’Università di Padova, inoltre, è stato possibile recuperare e dare forma organica all’archivio consorziale. Importante memoria storica dell’Ente, del territorio e dell’intera comunità.

Sul piano internazionale, grande orgoglio hanno portato anche gli accordi di cooperazione con le Istituzioni di Marocco e Senegal, per attività di salvaguardia idraulica ed ambientale.

Con la seduta di mercoledì 29 gennaio, la nuova Assemblea del Consorzio rinnoverà le cariche. In questa occasione, l’Amministrazione uscente intende ringraziare i consorziati, le istituzioni e tutti quanti hanno, a vario titolo, avuto modo di collaborare con l’Ente in questi cinque intensi anni.

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