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Maxi condanne per il clamoroso furto a palazzo Ducale

Condanne severe per il clamoroso furto al Ducale che ha danneggiato l'immagine della sicurezza nel paese. Due condanne e tre patteggiamenti respinti. È l'esito dell'udienza per il clamoroso furto di gioielli commesso il 3 gennaio 2018, alla mostra di gioielli I tesori del Moghul e dei Maharaja.

Condanne severe per il clamoroso furto a Palazzo Ducale che ha danneggiato l’immagine della sicurezza nel paese. Due condanne e tre patteggiamenti respinti. È l’esito dell’udienza per il clamoroso furto di gioielli commesso il 3 gennaio 2018, alla mostra di gioielli I tesori del Moghul e dei Maharaja.

Il furto a Palazzo Ducale

I seguaci di Arsenio Lupin entrati in azione ‪il 3 gennaio dello scorso anno, dovranno farsi almeno cinque anni di carcere. Vinko Tomic, ritenuto il capo della banda è stato condannato stamane dal giudice Enrico Ciampaglia del tribunale a 5 anni e 4 mesi e Dragan Mladenovic, il suo principale complice a 6 anni perchè su di lui ha pesato la recidiva. Il giudice è stato pià severo dell’accusa dato che il pm Gasparini aveva chiesto nella sua requisitoria 3 anni e sei mesi. Il tribunale ha inoltre respinto i patteggiamenti, ritenendo la pena incongrua, degli altri tre imputati, membri della banda. Le difese parlano di una decisione mediatica.

Le condanne

Si tratta del croato Zelimir Grbavec, ritenuto l’autista della banda, l’ipotesi concordata tra procura e difesa era di un patteggiamento di 2 anni e 5 mesi. E di Zvonko Grgic e Vladimir Durkin. Che avevano concordato due anni e tre mesi. Il colpo ha avuto risonanza il tutto il mondo e gettato un’ombra sulla security italiana. Insomma la banda che ha sottratto indisturbata da una teca 158 di una spilla e un paio di orecchini di platino e diamanti, assicurati per oltre 8 milioni di dollari. Ha ridicolizzato agli occhi del mondo la polizia del paese , anche per questo le indagini partite subito dopo il furto avvenuto l’ultimo ultimo giorno di apertura della mostra di gioielli “I tesori del Moghul e dei Maharaja”.

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