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Chiesa di San Giacometo aperta di mattina in occasione di Venezia 1600

In occasione dei 1600 anni di Venezia, la chiesa di San Giacometo, la più antica della città, apre le sue porte tutte le mattine

È considerata la chiesa più antica di Venezia, costruita nel 421 da un carpentiere, un certo Eutinopo. Proveniente da Candia, si sarebbe votato a San Giacomo perché facesse spegnere un grave incendio nell’isolotto di Rivus Altus. La chiesa di San Giacometo sorge nel cuore di Venezia, il mercato di Rialto, un tempo fulcro delle attività commerciali e finanziarie della città, e con esso ha sempre avuto una profonda connessione.

La chiesa di San Giacometo aperta tutte le mattine

In occasione delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione della città, i 1600 anni di Venezia, la chiesa che per tradizione viene considerata la più antica, fondata nella stessa data di Venezia, si apre alla visita tutte le mattine. La chiesa è infatti visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30, mentre la domenica la messa è alle 10.

Le origini secondo la tradizione del doge Andrea Dandolo

La chiesa è gestita dall’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia. Le sue origini si basano su testimonianze fissate da alcune date storiche di cui ancora oggi restano tracce visibili.

In una delle due iscrizioni antistanti l’altare maggiore, si ricorda la mitica fondazione della chiesa seguendo la tradizione riportata dal Doge Andrea Dandolo. Ossia, le fondamenta della chiesa sarebbero state poste il 25 marzo 421 per onorare l’ex voto soddisfatto dal Santo. La consacrazione della chiesa, invece, sarebbe avvenuta lo stesso giorno dell’anno seguente in presenza di alcuni vescovi del territorio veneziano.

La ricostruzione dopo l’incendio

Di certo venne ricostruita nel 1071 per volontà del Doge Domenico Selvo, mentre si salvò da un terribile incendio che, nella notte fra il 9 e il 10 gennaio 1514, distrusse buona parte della zona di Rialto.

La chiesa rimase indenne e tale avvenimento venne interpretato come un segno della volontà divina a voler preservare dal fuoco la chiesa più antica di Venezia.

Un’iscrizione che invita i mercanti di Rialto all’onestà

L’iscrizione in latino del XII secolo, che si trova all’esterno dell’abside della chiesa, conferma il legame storico tra questo luogo di culto e l’area realtina: “Intorno a questo tempio sia equa la legge del mercante, giusti i pesi e leali i contratti”. Si raccomanda, quindi, il rispetto dell’onestà dei prezzi e della lealtà nella stipula dei contratti.

La chiesa di San Giacometo come sede di arti e mestieri

Ai tempi della Serenissima fu sede di innumerevoli scuole di arti e mestieri di cui ancora oggi ne sono testimonianza gli altari. L’altare maggiore, ad esempio, fino alla fine del 1400, fu sede della Scuola dei Compravendipesce.

Lo stesso altare ospitò anche la Scuola dei Ternieri e Casaroli nel 1600, che radunava gli artigiani dedicati alla vendita di olio alimentare, miele, formaggi, carni suine fresche e salate. L’altare nella navata sinistra “apparteneva” invece alla Scuola degli Oresi, Zogielieri e Diamanteri (orefici, gioiellieri e tagliatori di diamanti).

Curiosità, fatti storici e leggende

L’area attorno alla chiesa di San Giacometo è ricca di curiosità legate a fatti storici, usanze e leggende. La più famosa tra queste è il Gobo de Rialto di fronte alla Chiesa. Si tratta di una scultura formata da un tronco di colonna di granito rosso con a fianco una scaletta in pietra d’Istria. Su di essa salivano gli araldi per leggere le condanne e la lista dei cittadini messi al bando.

Sotto la scaletta si trova una cariatide ricurva, monumento ben conosciuto a molti ladri che, nel Medioevo, erano condannati a correre nudi da San Marco a Rialto, tra due file di persone che li frustavano e denigravano.

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