Commercio a Spinea: 500 euro se riapri un negozio sfitto

Cinquecento euro per ogni negozio aperto in un locale sfitto di Spinea. È la principale misura anti-abbandono annunciata martedì nel convegno di Confcommercio del Miranese per incentivare l’utilizzo dei locali vuoti di Spinea. L’incentivo dedicato al Commercio a Spinea ammonta complessivamente a 5 mila euro e dunque andrà a 10 attività che sceglieranno di far rivivere stabilmente una delle 76 vetrine vuote e anonime della città, contribuendo così a rigenerare i quartieri ed animare le vie di Spinea.

La campagna

La campagna, possibile grazie a un bando della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, punta a supportare l’avvio di nuove attività commerciali di vicinato, comprese quelle artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande al “piano strada”, in locali che risultino vuoti e inutilizzati da almeno tre mesi. Il bando è collegato al distretto del commercio a “Spinea: Ville, Popoli e Mercanzie”, che ha proprio lo scopo di valorizzare e raccordare il tessuto economico e sociale del comune, creando una rete di relazioni e collaborazioni tra Comune, associazioni di categoria, attività economiche e realtà sociali e culturali. L’obiettivo è rendere Spinea un luogo accogliente e sicuro, punto di riferimento per tutto il territorio circostante.

I destinatari

Destinatari del bando sono le micro e piccole imprese che sceglieranno di avviare una nuova attività di commercio al dettaglio in uno dei locali sfitti censiti dal recente studio di Confcommercio a Spinea, che ha individuato 76 negozi “senz’anima” in quartieri importanti e frequentati di Spinea.

Commercio a Spinea

Un’azione concreta, di incentivazione del commercio di prossimità, che ha lo scopo di favorire la rigenerazione urbana e contribuire alla riqualificazione della città attraverso il ritorno dei negozi “sotto casa”. Proprio per questo il bando pone delle precise limitazioni, nell’ottica di favorire la nascita di un tessuto commerciale e sociale stabile, fondato sulle relazioni umane e anche etico: non potranno infatti accedere all’incentivo temporary-shop, negozi che praticano la vendita attraverso distributori automatici o lavanderie a gettone, sale-slot e centri scommesse, negozi di armi e munizioni, articoli per adulti ed e-cigarettes, oltre a “compro oro”, centri massaggi, internet point e phone center.

Le domande

Le domande di partecipazione al bando vanno presentate compilando l’apposito modulo sul sito www.confcommerciodelmiranese.it e presentate entro il 30 giugno 2020.

Locali sfitti

Durante il convegno, Confcommercio e Comune hanno anche chiamato a raccolta i proprietari degli immobili con locali sfitti: per loro è pronta una cedolare secca del 21% per contratti di locazione di immobili di tipo strumentale classificati nella categoria C/1, la cui superficie non superi i 600 metri quadrati. «Anche loro – ha detto Patrizia Vianello per la Confcommercio di Spinea – devono comprendere che la redditività delle attività commerciali oggi non è più quella di una volta e una diminuzione dei canoni è necessaria: d’altronde tutti convengono sul fatto che un canone più basso e un locale affittato è l’unico modo per evitare, rispetto a uno sfitto, una diminuzione di valore dell’immobile». Anche il Comune dal canto suo, come ha ricordato il sindaco Martina Vesnaver, sta valutando quali incentivi deliberare per consentire un risparmio a locatori e conduttori, tenendo conto anche di quanto previsto dal Decreto Crescita.

Abbellimento delle vetrine

La campagna di Confcommercio prevede anche un progetto di abbellimento delle vetrine vuote dei locali chiusi, in modo da non consegnare al degrado quelle aree attualmente caratterizzate dalla presenza di negozi sfitti: nascerà una sorta di mostra itinerante per mostrare le bellezze della città attraverso immagini fotografiche che riaccendano nel contempo le vetrine spente, fino alla loro riapertura.

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