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Comitato No Grandi Navi: catena umana contro l’inceneritore

Il comitato No Grandi Navi si rimette in marcia con una protesta annunciata per il 13 giugno alle 17 lungo le Zattere: nel mirino la monocultura turistica, l'inceneritore e molto altro

Venezia fu-turistica è lo slogan della manifestazione che il Comitato No Grandi Navi metterà in scena lungo le Zattere sabato. Appuntamento alle 17 riporta il sito per una catena umano contro cosa? Non soltanto le grandi navi che quest’anno hanno saltato una stagione e che il prossimo anno attraccheranno con molta probabilità a Marghera, ma anche contro l’inceri nitore che ha già ottenuto l’ok della Via la valutazione di impatto ambientale e contro gli speculatori.

Comitato No Grandi Navi

La giornata di sabato mette sul piatto una nuova idea della Venezia del futuro, dove le strutture per i vip non devono soppiantare quelle per i meno abbienti, dove la cultura non arrochisce soltanto i proprietari di immobili e dove la terraferma non è un dormitorio turistico low cost in funzione del centro storico veneziano. E’ impegnativo il programma del comitato, che parla di una nuova mobilità attraverso il potenziamento del trasporto pubblico, in un momento in cui l’assenza di turisti non copre le spese nemmeno del regime ridotto dell’Actv.

Inceneritore di Marghera

La sensazione è che si parlerà però sopratutto dell’inceneritore di Marghera, un ‘impianto molto vicino alla realizzazione e che vede contrari il PD e il presidente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin. Il sociologo ritiene possa diventare la pattumiera della regione. Veritas invece parla di usare i rifiuti urbani dei Venezia per produrre energia e risparmiare sulla bolletta. Si apre insomma un’altro fronte nella guerra tra destra e sinistra.

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