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Coldiretti Veneto: per il coronavirus va in perdita l’agroalimentare

Coronavirus. Coldiretti Veneto: "Positiva la proroga dei bandi PSR", consumi alimentari KO, perdite per centinaia di milioni

“La proroga di ulteriori 14 giorni per le scadenze dei bandi del Programma di Sviluppo Rurale è un incoraggiamento per le aziende agricole limitate nell’attività a causa dell’emergenza coronavirus”. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto che ha sollecitato l’intervento della Regione in riferimento alle misure restrittive adottate dal Consiglio dei ministri.

“Le imprese agricole aspettano anche qualche segnale di ripresa delle attività – commenta Coldiretti – in particolare quelle della “zona rossa” prettamente ad indirizzo vitivinicolo e agrituristico obbligate all’isolamento dove sono necessari interventi ad hoc per dare respiro a 200 aziende di cui 60 sono cantine con 600 ettari di vigneti, 20 agriturismi pari ad un fatturato che supera i 30 milioni di euro”.

Gli operatori agricoli

Le testimonianze degli operatori agricoli dell’area di Vo’ sono al limite del vero e il perdurare dei vincoli imposti  dalla circolazione delle merci al normale svolgimento delle lavorazioni nei campi influiscono negativamente sul sistema economico. A questo si aggiunge una situazione già critica che riguarda il blocco delle visite nelle cantine come nelle strutture rurali ricettive con ristorazione e accoglienza associate a Terranostra sui Colli Euganei. In sofferenza anche le vendite dirette negli spacci aziendali e, in molti casi,  la sospensione ingiustificata dei mercati di Campagna Amica in alcune realtà dove svolgono un ruolo centrale per garantire l’approvvigionamento locale di beni alimentari. Sui campi, inoltre, l’assenza di manodopera straniera per la raccolta di ortaggi e frutta a causa delle disposizioni dei Paesi d’origine degli stagionali.

Coldiretti Veneto

Coldiretti Veneto sta monitorando la situazione quotidianamente valutando le perdite dei consumi per l’agroalimentare intorno a centinai di milioni di euro. Dare liquidità alle imprese agricole per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero, sostegno ai lavoratori del settore agricolo con la cassa integrazione in deroga,  sostenere le aziende  che esercitano attività agrituristiche con la sospensione di tutti i versamenti contributivi, previdenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria nonché prevedere misure per l’agroalimentare – secondo Coldiretti – sono decisioni strategiche per salvare il Made in Italy che nel 2019  ha toccato il record storico del valore dell’export pari a 44,6 miliardi di euro

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