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Codacons attacca il brano “Mille”: pubblicità occulta

Il Codacons attacca per pubblicità occulta della Coca Cola il brano "Mille" che Fedez ha realizzato con Orietta Berti ed Achille Lauro

Il Codacons contro Fedez, un’altra volta. L’associazione questa volta attacca il brano “Mille”, che il rapper ha realizzato con Orietta Berti e Achille Lauro, per pubblicità occulta della Coca Cola. La risposta di Fedez, ormai abituato alle contese con il Codacons, arriva dai social. Nelle stories di Instagram, tra foto e clip, l’ironia domina.

L’accusa del Codacons

Il Codacons ha presentato un esposto all’Antitrust e all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. Ha chiesto di sanzionare il videoclip del brano “per pubblicità occulta vietata dal Codice del Consumo, e di vietare la diffusione del videoclip sulle reti televisive, sul web e sulle radio nazionali fino a che non sarà eliminato ogni riferimento alla Coca-Cola”.

Il Codacons ha affermato che si tratta “di una pubblicità occulta a danno degli utenti, vietata dal nostro ordinamento e dalle disposizioni varate di recente dall’Antitrust in tema di videoclip musicali”.

La pubblicità occulta nel video

La canzone “Mille” è “accompagnata da un videoclip che è una vera e propria incitazione al consumo di Coca-Cola, oltre che una pubblicità camuffata da brano musicale che viola le regole disposte dall’Antitrust.

Il testo della canzone, infatti, cita più volte la nota bevanda americana”, in un videoclip “dove compare in continuazione il marchio ‘Coca-Cola’. È ben visibile agli occhi degli spettatori, ma senza informare gli stessi circa l’inserimento di marchi a fini commerciali all’interno del video”.

Il videoclip secondo il Codacons

“Se da un lato è vero che tra le indicazioni contenute nella pagina di Youtube dove è stato pubblicato il videoclip si legge ‘Il filmato contiene marchi e prodotti per fini commerciali. Product Placement: Coca-Cola’, è altrettanto vero che tale informazione non basta.

Non è immediatamente percepibile dagli utenti, a meno che gli stessi non vadano a cercarla tra i credits del video. Non compare in sovrimpressione all’inizio del videoclip, in modo da informare correttamente i consumatori”.

Le violazioni secondo il Codacons

“Secondo le disposizioni dell’Antitrust, nei videoclip deve essere reso palese l’inserimento di prodotti a fini commerciali. È necessario inserire segnali in sovrimpressione che avvisino circa la presenza di marchi a scopo promozionale. La pena, in caso di inottemperanza, prevede una sanzione pecuniaria da 10mila a 5 milioni di euro”.

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