Cocaina e marijuana in casa: arrestato pusher 26enne a Marghera - Televenezia

Altra “brillante” operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Mestre, dopo l’ennesima l’operazione della scorsa settimana. Nella giornata di ieri, hanno infatti tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana), F. E. ventiseienne del Mali, già condannato nel 2016 per analoghi precedenti.

L’operazione è stata portata al termine dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mestre con il supporto nelle fasi esecutive delle unità cinofile della Polizia Locale di Venezia, un binomio ormai rodato nel contrasto all’illecito e diffuso fenomeno dello spaccio, a conclusione di un attento e studiato servizio di prevenzione e controllo svolto sul territorio ed in particolare nella zona di Marghera nelle vicinanze a ridosso della stazione ferroviaria di Mestre zona ben nota per i suoi luoghi di spaccio.

Un’operazione complessa

L’operazione, che ha portato all’arresto del cittadino straniero, residente nella provincia di Rimini e domiciliato in Marghera non è però la cosiddetta, “operazione da strada”. I Carabinieri avevano ricevuto varie segnalazioni sulla presenza di uno spacciatore di “alto livello”.

Servizi di osservazione, avevano in particolare consentito di risalire la corrente verificando che numerose cessioni di sostanze stupefacenti, marijuana e cocaina nello specifico, effettuate su Mestre nella tristemente famosa zona di via Piave, provenissero dall’altra parte della Stazione ferroviaria, nello specifico da Marghera, approfittando della presenza del sottopasso ferroviario. Venivano quindi predisposti una serie di servizi che consentivano di concentrarsi sulla presenza di un personaggio già noto poiché dedito all’assunzione di stupefacenti ma non residente in zona, mentre usciva da un immobile di Marghera.

La perquisizione dell’immobile

Questo “campanello d’allarme” faceva scattare un veloce controllo del soggetto, consentendo di certificare la fondatezza delle informazioni già raccolte nei giorni precedenti. Il soggetto controllato infatti, benché non avesse nulla di illegale all’atto dell’intervento, si mostrava particolarmente sospettoso e nervoso. A questo punto, i Carabinieri decidevano quindi di intervenire accedendo all’abitazione da cui avevano visto poco prima uscire l’uomo.

Cocaina e Marijuana

La perquisizione dell’immobile, risultato occupato dal cittadino del Mali, nonostante i vani tentativi di quest’ultimo di blindarsi all’interno di una camera e sottrarsi ai militari, grazie anche all’ausilio delle unità cinofile della Polizia Locale, consentiva in brevissimo tempo di capire che si trattasse di un punto di rifornimento e spaccio di sostanza stupefacente di interessante livello. Oltre a 100 grammi di “Cocaina” suddivisi, gli uomini dell’Arma rinvenivano occultato un kilogrammo di “Marijuana”.

Gli strumenti ritrovati

Immancabile poi tutto il kit di “strumenti del professionista” per il confezionamento della droga, tra cui bilancini, sacchetti di nylon ritagliati a forma circolare e rotoli di pellicola trasparente. Ma la cosa più “inquietante” è stato il rinvenimento di numerosissimi bustoni del tipo “sottovuoto” presenti all’interno dell’immobile, a conferma della fiorente attività di spaccio messa in atto dal giovane. Ultime, ma certamente non per importanza ad essere rinvenute occultate all’interno di una valigia, banconote contanti per 12.000 euro, profitto dell’illecita ed evidentemente fiorente attività illecita.
Per l’uomo si sono quindi aperte le porte del carcere lagunare.

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