Servizi Cronaca

Clochard di Chioggia: la mamma chiede scusa per il gesto

Si infittisce di mistero la vicenda del clochard di Chioggia che rifiuta l'aiuto dei servizi sociali ma ha denunciato l'ennesimo maltrattamento. Intanto la madre di uno degli adolescenti che ha dato fuoco ai suoi capelli ha chiesto scusa

Sono impegnati sia la polizia e i carabinieri nelle indagini sugli aberranti episodi di bullismo. La vittima in questi giorni è il clochard di Chioggia che tutti chiamano “El postin”. L’uomo infatti dopo l’incendio dei capelli (guarda il servizio) è stato vittima di un pestaggio da parte di qualcuno con i caschi da moto.

Le dichiarazioni del clochard di Chioggia

Nel primo caso il clochard di Chioggia ha dichiarato di aver acconsentito perché voleva tagliarsi i capelli e non aveva le forbici e che sapeva di essere filmato. Nel secondo caso invece ha presentato denuncia. Ma ha dichiarando di non aver riconosciuto nessuno di quelli che lo picchiavano e che anche in precedenti occasioni era stato insultato e maltrattato. Dichiarazioni queste ultime che non forniscono elementi sufficienti agli investigatori per procedere e identificare gli autori di quella che avrebbe il carattere di una spedizione punitiva.

Il senzatetto viene considerato antipatico perché, come molti emarginati, manifesta il suo rancore sociale con sputi, frasi sconce e piccoli furti. Non accetta l’aiuto dei servizi sociali per reintegrarsi e per far cessare le persecuzioni che si sono susseguite negli ultimi mesi.

Bullismo

Il suo caso ha messo le istituzioni locali di fronte al problema di come sradicare il fenomeno del bullismo tra gli adolescenti.

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