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Claudio Baglioni ritira il premio Arena di Verona

Ieri sera in diretta dal palco dell’Arena di Verona, Claudio Baglioni ha ritirato il Premio Arena di Verona, a sancire il rapporto del cantante con la città

Ieri sera, giovedì 9 settembre, in diretta dal palco dell’Arena di Verona, in occasione dei SEAT Music Awards 2021, il Sindaco di Verona Federico Sboarina ha consegnato a Claudio Baglioni l’esclusivo Premio Arena di Verona, che sancisce il rapporto dell’Artista con la città di Verona.

Il legame di Claudio Baglioni con Verona

La motivazione ufficiale per la consegna del Premio Arena di Verona a Claudio Baglioni è per lo speciale rapporto che ha con la città di Verona dal 1975 ad oggi. Attraverso una serie di grandi concerti fino allo storico e indimenticabile evento del 2018 con il palco “al centro” dell’Anfiteatro, mai realizzato prima in oltre un secolo di spettacoli all’Arena, che la città di Verona e l’Italia non possono dimenticare.

Il Premio Arena di Verona

Opera del Maestro Rudy Camatta, il Premio Arena di Verona raffigura una diva con una corona sulla testa a forma di Arena.

Diva nasce da un’idea di Gianmarco Mazzi, direttore artistico e amministratore delegato di Arena di Verona Srl. L’intento è di avere un’opera di pregio, una creazione originale, da poter attribuire come riconoscimento ad artisti italiani e internazionali ed a personalità illustri.

Il tour “Dodici note”

Il prossimo anno, Claudio Baglioni tornerà protagonista dell’Arena di Verona in occasione dell’inedito spettacolo del tour “Dodici note”, nel quale tutti i più grandi successi di Baglioni verranno eseguiti in un’inedita formula pop-rock sinfonica. Oltre che all’Arena di Verona, “Dodici note” si terrà anche alle Terme di Caracalla di Roma e al Teatro Greco di Siracusa.

L’album “In questa storia che è la mia”

Ieri sera, inoltre, sul palco dei SEAT Music Awards 2021, Claudio Baglioni è stato premiato da Carlo Conti e Vanessa Incontrada per l’album certificato Platino “In questa storia che è la mia” (Sony Music), che ha superato i 14 milioni di streaming (audio e video).

“In questa storia che è la mia” è il sedicesimo album realizzato in studio della cinquantennale carriera di Claudio Baglioni, uscito dopo sette anni da “Con Voi”. 14 brani, 1 apertura, 4 interludi piano e voce, 1 finale.

Un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale. Riflette sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

Baglioni: una vita in musica

Musicista, autore, compositore, interprete. Oltre 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Una carriera unica e irripetibile, quella di Claudio Baglioni. Un artista che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato.

Un repertorio in cui ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live. È stato il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

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