Chirurghi russi studiano l'intervento alla colonna vertebrale

Vladimir Chumakov e Roman Michailov, due chirurghi ortopedici primari in due strutture pubbliche di Mosca, sono in visita per circa una settimana alla casa di cura Rizzola di San Donà di Piave per studiare il modello di intervento sulle patologie della colonna vertebrale.

«Abbiamo conosciuto la struttura lo scorso dicembre all’Expo di Mosca. Eravamo incuriositi dal tipo di chirurgia proposta dalla Rizzola e abbiamo deciso di venire a vederla di persona».

In particolare, gli interventi eseguiti riguardano quelle patologie che provocano dolore alla schiena, quali la cosiddetta “ernia del disco” che spesso genera anche uno spostamento tra le due vertebre, compromettendo le radici nervose e provocando, appunto, il dolore.

«Gli interventi di ortopedia del rachide che noi eseguiamo – commenta il direttore sanitario della Rizzola, Adriano Cestrone – sono interventi molto delicati che vengono eseguiti in sala operatoria con l’aiuto di una tac intraoperatoria. Si tratta di una strumentazione all’avanguardia, un neuronavigatore “O-Arm Medtronic” che consente una visione tridimensionale e guida l’atto operatorio evitando errori. Questo è molto importante perché ci permette di avere la massima sicurezza sull’esecuzione dell’intervento, che solitamente dura diverse ore.

L’intervento studiato dai due chirurghi russi

L’intervento chirurgico serve a riposizionare le vertebre interessate e a stabilizzarle. Se è poi presente una compressione delle strutture nervose, il chirurgo provvederà anche alla risoluzione della compressione eliminando il dolore percepito dal paziente.

All’intervento segue un trattamento riabilitativo specifico e personalizzato del paziente. Un supporto importante che accompagna il processo di guarigione favorendo il recupero funzionale, accelerando la risoluzione del dolore e aiutando a prevenire le complicanze».

In circa un anno di attività su questa tipologia di interventi la casa di cura Rizzola si è già fatta notare in Italia e all’estero.

La scelta della struttura sandonatese, infatti, non è stata un caso per i due chirurghi russi, come ha sottolineato la strumentista che li ha accompagnati, Valeria Lomtatidze.
«La clinica Rizzola è sempre più nota a Mosca, ci sono già pazienti che la conoscono e si operano qui ricevendo tutta l’assistenza desiderata».

Oltre ai pazienti, la visita alla casa di cura ha impressionato positivamente gli stessi chirurghi.

«Siamo rimasti molto stupiti dalla tecnologia impiegata e abbiamo trovato anche grande disponibilità e gentilezza da parte dei colleghi che ci hanno spiegato come operano». Queste sono state le parole del primario russo Vladimir Chumakov.

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