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Forte San Felice a Chioggia: il più antico della Serenissima

Perla della Serenissima, testimone di storia e tradizioni, Forte San Felice è il più antico tra i forti veneziani, datato 1385.

Forte San Felice veglia sulla città di Chioggia dal 1385, anno della posa della prima pietra del Castello della Luppa. Nelle giornate di primavera organizzate dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano) ha aperto le sue porte per svelare i segreti e la storia di una città che celebra i 1600 anni dalla sua mitica fondazione.

1538: Forte a difesa dai nemici e dalla marea.

Lungo un’area di circa 33 mila metri quadrati, con una vista a 360 gradi sulla laguna e sul mare, Forte San Felice si trova su un isolotto naturale alle porte della città. Un tempo il Forte proteggeva dagli attacchi nemici oltre ad essere un valido ostacolo alle mareggiate che continuavano ad erodere l’isola.

La costruzione del Forte iniziò ufficialmente nel 1538 ad opera della Serenissima Repubblica di Venezia nel quadro del potenziamento difensivo delle bocche lagunari e di porto, delle quali Chioggia era la più meridionale. Per questo infatti, la città era la prima ad essere incrociata dalla navi che risalivano il Mare Adriatico.

Forte San Felice fu ulteriormente potenziato nel XIX secolo ad opera dei francesi e degli austriaci, che rinforzarono i terrapieni, i bastioni, i parapetti, le polveriere e le cannoniere e gli conferirono l’aspetto attuale.

La struttura del Forte

La struttura del Forte, vista dall’alto, assomiglia infatti a una stella a cinque punte sul modello del Castello di Famagosta a Cipro e di altre fortificazioni veneziane. Il luogo è interessante da un punto di vista architettonico. Infatti il portale è in pietra d’Istria, progettato da Andrea Tirali all’inizio del Settecento, e resti delle fortificazioni militari. Punto di interesse anche dal punto di vista naturalistico.

Incisioni settecentesche sui murazzi di Chioggia

Oggi lo si raggiunge a piedi, costeggiando i murazzi di Chioggia. Si tratta di una diga progettata da Bernardino Zendrini in un disegno che comprendeva la costruzione di altri due murazzi lungo la laguna: quello del Lido e di Pellestrina. Pensati per proteggere Sottomarina, città distrutta in seguito alla guerra contro i genovesi, i murazzi di Chioggia si estendevano per più di 5 chilometri.

Questi arrivano fino a quello che oggi è il centro della città. Qui, sulle pietre della diga, si possono ancora vedere le incisioni settecentesche fatte dai costruttori veneziani dell’epoca, per segnalare la lunghezza del tratto costruito e l’anno di costruzione.

Forte San Felice: un susseguirsi di epoche, popoli e culture

Si trova alla fine della diga il cancello che porta all’interno del Forte San Felice. Attualmente è di proprietà della Marina Militare Italiana ed è usato come sede della Reggenza Fari. Dal portale in pietra d’Istria progettato ai depositi di munizioni fino ai bastioni a forma di stella per respingere i colpi d’artiglieria, il Forte porta i segni di varie epoche, culture e popoli che si sono susseguiti e che hanno occupato questi luoghi dopo la caduta della Repubblica Serenissima.

Il più antico tra i Forti veneziani è oggi immerso nella natura, tra peschi in fiore e piante di liquirizia. Da quella che un tempo era la parte più alta di questa costruzione militare, usata per scorgere le navi nemiche in lontananza, oggi si può godere di una vista mozzafiato sulla laguna. Lì dove acqua e cielo si confondono all’orizzonte.

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