Erano scomparsi nel nulla ora sono agli arresti domiciliari. Stiamo parlando delle menti della banda che nel febbraio scorso era stata smantellata dalla guardia di finanza in collaborazione con i carabinieri e che aveva raggirato 44 persone incassando gli anticipi per auto di lusso a Chioggia.

L’indagine

L’indagine aveva portato alla scoperta di una quindicina di persone coinvolte, tra cui i due 52 enni di Jesolo, ora in arresto. Al centro dell’operazione c’era la concessionaria “Ok Auto” di Chioggia, che aveva messo in vendita Maserati, Audi, BMW, Mercedes che in realtà non esistevano. Dopodiché la società, assieme ai suoi responsabili, era sparita nel nulla.

A dare il via a queste nuove indagini sono state le perquisizioni e gli interrogatori eseguiti a febbraio. Uno degli indagati, infatti, ha rivelato di aver aperto – in cambio di denaro – la società in Croazia con il conto bancario che di fatto veniva gestito da uno dei due arrestati, su cui, nel giro di 3 settimane (tra settembre e ottobre 2018), erano state fatte confluire le somme frutto delle truffe.

400 mila euro recuperati

Secondo gli investigatori, oltre 380 mila euro (provenienti da 8 clienti truffati) erano stati trasferiti in un conto bancario in Croazia aperto appositamente per lo scopo. Dopodiché il conto è stato svuotato: i militari sono riusciti a recuperare 400 mila euro.

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