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CGIA Mestre: arrivano i primi dati da paura sui rincari

La CGIA di Mestre snocciola dati allarmanti sui rincari delle bollette e chiede al governo più coraggio, ossia più aiuti, altrimenti dovranno comunque essere stanziati fondi per le casse integrazioni e il danno peggiore si avrà con la chiusura delle aziende

Arrivano le stime allarmanti del CGIA Mestre sui rincari del primo trimestre del 2022 sulle bollette di gas ed energia elettrica che colpiranno famiglie e imprese nel veneziano. Si parla di oltre 330 milioni di cui due terzi peseranno sulle aziende, vetreria, alberghi, calzature uffici.

Ci sono inoltre da considerare camionisti, agricoltori, pescherecci, su quale si abbatterà un aumento del 25% del combustibile.

Dall’Ufficio Studi CGIA di Mestre

Andrea Vavolo dice, “336 milioni di euro sono i rincari che famiglie, imprese subiranno nei primi tre mesi del 2022 a causa di maggiori prezzi dei energia elettrica e gas. Una situazione drammatica mette in ginocchio interi settori economici pensiamo la vetreria di Murano, la ceramica, a tutte le aziende energivore ma anche quelli semplici. Infatti se a questo si assume l’aumento del costo dei carbonanti che ha raggiunto un più di 25% nell’ultimo anno. Oltre al rincaro delle materie prima.”

Occorre più coraggio denuncia l’Associazione attraverso l’ufficio studi.

“Importante l’intervento del governo che si aggira a giorno 5-7 miliardi ma rischia di essere insufficiente a fronte di questa drammatica situazione. Occorre avere più coraggio, diversamente le imprese potrebbero chiudere, spengere la attività, con perdita di gettito e altre spese per la cassa integrazione.”

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