Cesare Battisti, in base alla legge Gozzini avrà probabilmente un futuro diverso da quello che ci aspettiamo

La Legge Gozzini stabilisce una serie di vantaggi per i detenuti. Essa sancisce il principio fondamentale della rieducazione del condannato. Inoltre dichiara che dopo aver scontato 1/4 della pena in buona condotta il detenuto ha diritto a quindici giorni di vacanza all’anno e ad un lavoro esterno.

Il concetto di ergastolo però non esiste; essendo la pena massima viene considerata come una condanna di 30 anni. E non aumenta nemmeno quando, come Cesare Battisti, si è condannati a più ergastoli.

Proviamo quindi ad immaginare il futuro del neo-estradato Cesare Battisti. Probabilmente tra qualche anno, essendo un uomo colto e scrittore, gli verrà dato un ruolo nella biblioteca del carcere e godrà di ampi spazi di libertà. Oppure potrà impartire lezioni agli altri detenuti o alle guardie. Avrà sempre un pasto caldo che lo aspetta la sera alla mensa del carcere. Dopo sette anni e mezzo potrà chiedere le sue meritate vacanze.

La situazione non è affatto inverosimile. Quando venne riportata in Italia un’altra grande terrorista un allora ministro andò a prenderla all’aeroporto con una macchina di stato. Dopo due anni le vennero dati i domiciliari, l’indulto e nel 2006 scontò la sua pena. Non resta che attendere e vedere cosa accadrà.

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