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Centri Estivi 2022 a San Donà: da fine giugno a fine agosto in 8 scuole

Le attività rivolte ai bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, si svolgeranno in diversi plessi scolastici sparsi sul territorio comunale per un’offerta diffusa.

Con l’estate alle porte e a un mese dalla chiusura delle scuole l’Amministrazione comunale di San Donà di Piave, come avviene da alcuni anni a questa parte, ha pubblicato il bando per l’organizzazione dei Centri Estivi 2022.

Le attività si svolgeranno in diversi plessi scolastici sparsi sul territorio comunale per un’offerta diffusa. Giocoforza alcune scuole sono state escluse dall’avviso per lavori di ristrutturazione già programmati.

Centri Estivi 2022

Quest’anno quindi i Centri Estivi si svolgeranno alle scuole elementari Enrico Fermi, Giannino Ancillotto, XIII Martiri, Leonardo Da Vinci e Marco Polo Calvecchia, mentre per i più piccoli durante l’estate rimarranno aperte, a partire dal 4 luglio, le scuole dell’infanzia Joan Mirò, Carlo Collodi, Italo Calvino.

I plessi scolastici saranno disponibili tra il 20 giugno e il 26 agosto. I soggetti gestori potranno proporre attività ludiche, ricreative e aggregative di varia natura rivolte a bambine e bambini e a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni.

Il commento della vicesindaca

“I Centri Estivi sono una risposta alle tante famiglie che quest’anno, ancor più che negli ultimi due, hanno la necessità di far sì che i loro bimbi, con le scuole chiuse per le vacanze, siano impegnati in qualche attività ma soprattutto riprendano in modo continuativo il filo di una socialità con i loro amici e coetanei se non interrotta perlomeno a intermittenza – dichiara Silvia Lasfanti, vicesindaca del comune di San Donà di Piave e assessora alle Opportunità sociali – circostanza che speriamo non si verifichi più.

Anche per questo abbiamo predisposto una griglia di requisiti abbastanza selettiva per le diverse proposte che giungeranno, premiando certamente la durata delle attività ma anche la qualità stessa delle proposte che dovranno essere inclusive nel senso più ampio del termine. Come, per esempio, quello che prevede il diretto coinvolgimento di adolescenti a fianco degli educatori e degli animatori titolari che fungeranno da tutor”.

I requisiti

Tra i requisiti qualificanti, oltre all’obbligo di garantire la copertura della settimana lavorativa delle famiglie con un minimo di 4 ore al giorno di attività dedicate ai più piccoli, spicca anche l’obbligo di prevedere il coinvolgimento di ragazzi segnalati dai Servizi sociali del Comune o dall’Ulss 4, che dovranno essere ospitati gratuitamente. Tra questi potranno esservi anche i piccoli ucraini presenti in Città nel periodo estivo.

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