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Carrelli robot: a Chioggia la sperimentazione sulla terapia sicura in corsia

Grazie a uno studio dell'Ulss 3 i carrelli stanno affiancando l’attività di Geriatria da oltre 12 mesi, ieri il convegno degli esperti sui benefici della gestione automatizzata del farmaco

Due carrelli robot per i medicinali e un anno di sperimentazione in corsia hanno ottimizzato la somministrazione dei farmaci nel reparto di Geriatria dell’ospedale di Chioggia. Grazie a una sperimentazione apripista sulla terapia sicura in reparto, i due carrelli intelligenti donati all’Ulss 3 dalla ditta Logos stanno affiancando gli infermieri di Geriatria da oltre 12 mesi. Valgono dieci mila euro ciascuno.

Come funzionano i carrelli robot

Inserendo il nome del paziente, il carrello apre davanti agli occhi dell’infermiere i cassetti automatizzati che contengono i farmaci necessari per la terapia di quel preciso utente, bloccando gli altri. Ogni carrello robot segue dieci posti letto. È dotato di due software e si interfaccia con la cartella clinica informatizzata dei pazienti. Il medico digita la sua password e prescrive il farmaco inserendolo nella cartella informatizzata del paziente. Anche l’infermiere, all’ora della somministrazione, si inserisce con la sua password nel sistema, seleziona il nome del paziente nel monitor multifunzionale e il cassetto con il farmaco corretto, in automatico, si apre. Inoltre il carrello in tempo reale aggiorna le giacenze dei medicinali al suo interno e registra che l’infermiere ha somministrato in quella precisa ora e in quella precisa data quel farmaco.

Prossimamente è prevista l’implementazione del sistema con un barcode, che renderà il carrello robot capace di dialogare direttamente con il codice a barre del braccialetto del paziente.

Le parole di Marino Formilan

Si tratta di una sperimentazione sulla terapia informatizzata che fa da apripista per la pratica in tutto l’ospedale e, in futuro, per il resto dell’azienda sanitaria. “Tutto avviene a partire da un reparto geriatrico perché, rispetto agli altri, è quello con un’implicazione farmacologica maggiore, trattando di norma anziani pluripatologici”. Spiega il primario di Geriatria Marino Formilan.

L’obiettivo dello studio dell’Ulss 3 Serenissima sul sistema di gestione automatizzata del farmaco, che vede l’azienda sanitaria veneziana capofila tra le Ulss del Veneto, è stato approfondito ieri mattina nel corso di un convegno che si è svolto all’ospedale di Chioggia. “La micrologistica automatizzata di reparto come strumento per la riduzione del rischio clinico”.

Le dichiarazioni di Giuseppe Dal Ben sui carrelli robot

“Sperimentare un’innovazione tecnica che promette giovamento a sanitari e pazienti è importante per questa azienda sanitaria . I carrelli motorizzati permettono infatti una gestione del farmaco ancora più sicura da parte del personale sanitario, a tutela, prima di ogni cosa, dell’ammalato”. Sostiene il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben.

Presenti al convegno anche il coordinatore del progetto e responsabile della logistica dei farmaci e dei dispositivi dell’Ulss 3 Alessandro Chinellato, l’infermiera coordinatrice del reparto Mariangela Fontolan, il direttore dell’ospedale di Chioggia Tiziano Martello e il referente di Logos Alberto Cedron.

Le parole di Alessandro Chinellato

“L’ospedale di Chioggia ha sperimentato in questi mesi il sistema automatizzato della terapia riuscendo ad aumentare ancora di più la sicurezza della somministrazione farmacologica in reparto. Siamo riusciti a interfacciare alla perfezione il modulo informatizzato di terapia già presente da oltre due anni a Chioggia (che è andato a sostituire con un tablet il registro cartaceo della terapia) ai nuovi carrelli motorizzati, realizzando di fatto un progetto di alta informatizzazione sulla terapia”. Spiega Alessandro Chinellato.

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