La battaglia per portare a scuola la carne halal non si ferma. Il portavoce della comunità bengalese a Mestre ha annunciato che invierà una richiesta formale al comune, che gestisce la mensa scolastica, e alla dirigente della scuola elementare Giulio Cesare dove decine di famiglie di religione musulmana hanno iscritto i loro bimbi.

La Carne Halal

Per Ca’ Farsetti, la vicenda è di fatto già chiusa. L’assessore preposto Paolo Romor esclude qualsiasi possibilità di mediazione . Ci sono ha detto 13 menù diversi per i cinque pasti settimanali. L’integrazione passa anche il mangiare assieme. Romor è lapidario sperando che la vicenda si chiuda così.

La raccolta firme

Il portavoce Kamrul Syed sta raccogliendo le firme. “Non siamo più ospiti di questo paese ma abitanti che vivono e lavorano qui da anni e abbiamo il diritto di chiedere.”mense s

Il caso è esploso da una settimana sul gazzettino e da allora l’eco si è estesa alla regione e perfino a Roma. Si stanno muovendo anche altre comunità musulmane, perché in molte scuole ormai il 30,40 % degli iscritti è di religione musulmana.

Il dibattito

La vicenda non solleva soltanto un dibattito sulla libertà di professare la propria religione, libertà tutelata dalla nostra costituzione, ma anche sui maltrattamenti degli animali. Uccidere il bestiame tranciando l’esofago e la carotide per dissanguarli è considerato dagli animalisti un metodo di macellazione inaccettabile.

Gianfranco Bettin, sociologo e leader del movimento verde è contrario alla carne halal e nel quartiere Marghera, dove è presidente, ha introdotto una dieta specifica per i bambini musulmani che esclude però la carne halal.

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