Servizi Cronaca

Carabinieri irrompono nella movida: decine di denunce

Molte le infrazioni scoperte durante le operazioni di controllo dei carabinieri in tutta la zona del veneziano.

Tra la guerra e il virus che ancora morde, ci stiamo riprendendo la nostra vita inclusa la movida, anche se con la normalità è tornata pure l’illegalità. Sentite l’esito di questo controllo a tappeto nella città metropolitana dei carabinieri di venerdì scorso

Piazza San Marco: sanzioni e sospensione di licenza

La movida e l’illegalità, carenze sanitarie nei locali, scarse misure di sicurezza, lavoratori in nero, uomini armati di coltello, spacciatori e droga. Molte le infrazioni scoperte durante le operazioni di controllo a tappeto decise dai carabinieri del Comando Provinciale di Venezia. Controlli effettuati nella serata di venerdì scorso, nella fascia oraria della movida nei ristoranti e nei luoghi più frequentati nei fine settimana: centro storico di Venezia, Mestre, nel miranese, nell’est veneziano e nella zona di Chioggia.

80 militari sguinzagliati nella città metropolitana hanno emesso sanzioni per 150 mila euro e sospeso la licenza a due locali nella zona di Piazza San Marco. Qui i lavoratori non erano assicurati e anche i clienti erano esposti a rischi per la salute e la sicurezza. Sospensione valida fino all’adeguamento dell’edificio agli standard previsti dalla legge.

Cinquantenne armato di coltello

Nel quartiere Piave invece hanno trovato stranieri che hanno esibito false generalità e ben 10 non potevano trovarsi nel quartiere. Infatti erano stati precedentemente allontanati con il provvedimento DASPO urbano.  A Musile di Piave, i carabinieri hanno denunciato un nigeriano per spaccio e a Noventa di Piave un cinquantacinquenne girava armato di un coltello lungo 25 cm. Hanno trovato inoltre, 5 persone in possesso di droga per uso personale.

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