Caorle, trovato in auto con 1 etto di eroina: arrestato - Televenezia

La presenza di tanti turisti in questo caldo mese di agosto, ha certamente reso più movimentate le serate delle note località balneari di Caorle e Bibione. E così, i Carabinieri delle Stazioni che presidiano quei luoghi di vacanza, hanno dovuto faticare non poco nella serata di ieri, per garantire sicurezza e tranquillità agli ospiti.

Caorle

A Caorle ben due sono state le persone arrestate: B. A. 47enne della zona, è stato tratto in arresto poiché trovato in possesso di stupefacente. Droga che, verosimilmente, sarebbe stata smerciata nel corso del week end appena iniziato. Ma l’uomo, nella serata di ieri mentre transitava in quel centro a bordo di un’auto, è incappato in uno dei diversi posti di controllo in atto in quel momento. Evidentemente agitato e a disagio di fronte ai militari, ha destato loro più di un sospetto, così che hanno deciso di perquisirlo. E i sospetti sono divenuti certezza quando sono saltati fuori ben 100 grammi di eroina. Così B.A., come disposto dall’A.G. di Pordenone, è stato posto agli arresti domiciliari.

Il secondo arresto operato nella serata di ieri dai militari della Stazione di Caorle ha invece riguardato D. L., cittadino bulgaro di 22 anni che, dopo aver commesso un furto in spiaggia ai danni di una turista rumena a cui aveva sottratto la borsa contenente due cellulari e denaro contante, non ha esitato ad aggredire i militari che erano riusciti a fermarlo poco dopo il fatto. In questo caso l’uomo, così come disposto dall’A.G., è stato ristretto nella camera di sicurezza della Stazione di Caorle.

Bibione

A Bibione, invece, ad essere arrestato dai militari di quel comando nella serata di ieri per resistenza a pubblico ufficiale, un cittadino del Mali del ’92, non nuovo a intemperanze del genere. Chiamati da alcuni esercenti del centro, in quanto una persona in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcolici stava disturbando i passanti, i militari della Stazione sono tempestivamente accorsi sul luogo, potendo riconoscere F. M.. L’uomo non ha tardato, alla vista dei militari, ad andare in escandescenza non esitando ad aggredire la pattuglia che cercava di calmarlo. E’ stato così immobilizzato, e tratto in arresto. Ha poi passato la notte in camera di sicurezza, come disposto dall’A.G. di Pordenone.

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