I toni usati dal sindaco mentre assisteva al test con cui è stato azionato il Mose sono da campagna elettorale. La battaglia è cominciata in tempi non sospetti per i blocchi ciclici dello scavo del canale dei petroli. Il sindaco non ha misurato le parole: “Ci ammazzano – ha sbottato – Basta con il fronte del no, sono arrabbiatissimo”.

Canale dei petroli

La preoccupazione del resto è palpabile in tutto il porto tra i lavori e gli imprenditori, dopo che una compagnia cinese ha annunciato di lasciare lo scalo veneziano preoccupata che le sue navi non riescano ad entrare a causa del mancato scavo. Il Sottosegretario Martella, dal canto suo, ha aggiunto che il governo è pienamente consapevole delle esigenze infrastrutturali che sottendono alla competitività del Porto di Venezia. “È ferma intenzione – ha proseguito – di realizzare gli interventi garantendo la soluzione dei problemi, nel rispetto dell’equilibrio e della tutela ambientale”.

Il Presidente Marinese

A dare man forte al sindaco si è aggiunto il presidente di Confindustria Venezia, Rovigo Vincenzo Marinese, che ha annunciato una manifestazione in piazza. “Con il ministro Del Rio ci siamo inchiodati – ha riepilogato Marinese – con il suo successore Toninelli non ne parliamo e, siccome non c’è due senza tre, non vorremmo che anche con Paola de Micheli continuassimo a stare al palo. Il paese vive grazie all’export: è il pensiero degli industriali veneziani e del nord est in particolare non consentire ai container di partire dal porto lagunare. Sarebbe come tagliare il ramo su cui si è seduti.

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