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Campanile e duomo di Mirano come nuovi dopo il restauro

Tutta Mirano si è riunita attorno al duomo e al campanile per festeggiare la conclusione dei lavori di restauro dei due storici edifici, fulcro della vita religiosa cittadina

Mirano in festa per la riconsegna del duomo e del campanile, freschi di restauro. Lavori resi necessari per i problemi di stabilità che affliggevano il campanile, eretto nel 1737, mentre era soprattutto l’umidità che intaccava le pareti esterne della chiesa dedicata a San Michele Arcangelo e consacrata alla fine del 1600.

Le parole di Cristian Marcato, restauratore Co.sv.e.m:

“Il restauro è durato circa 5 mesi. A pieno regime i tecnici che hanno lavorato al campanile sono stati circa 8. Siamo partiti con un grosso lavoro di disinfestazione da muschi e licheni che coprivano in particolare il lato nord ed est della superficie. Dopodiché ci siamo concentrati sulla rimozione di tutte quelle che sono le stuccature incoerenti, cementizie soprattutto di un vecchio restauro molto invasivo che aveva coperto completamente, in particolare della cella campanaria, la parte lapidea, quella che riguarda la pietra d’Istria.

Una volta finita la pulitura si è proseguiti con la stuccatura. Molto interessante è stata quella del fusto, dove abbiamo individuato due tipi di colore: quello delle lesene, della parte strutturale rossa, e quello centrale di colore più chiaro, come si vede anche nella foto storica dei primi del ‘900.”

Le parole di Flavio Zambotto, restauratore di campane:

“Le campane sono state calate dal campanile perchè quello che è stato eseguito qui, che è il ricondizionamento alla riparazione del bronzo, non è possibile eseguirlo in campanile. Quindi sono state calate con una potente gru. E’ stata una giornata spettacolare. Quindi le campane sono state trasportate in fonderia a Innsbruck e lì, con delle tecniche molto complesse, si è potuto rigenerarle completamente. Tutte le usure, tutti i danni e le rotture che possono capitare anche alle campane in questo modo sono state completamente risanate e, quindi, le campane restaurate. Ovviamente, con il percorso inverso le campane sono state anche riposizionate in campanile e oggi hanno suonato e sono bellissime.”

Un lavoro finanziato anche grazie alla comunità

Una cerimonia solenne alla presenza di autorità civili e religiose ha richiamato moltissimi fedeli attorno agli edifici di culto, restaurati non solo grazie a fondi dello Stato, del comune e di CentroMarca Banca, ma anche attraverso il cosiddetto crowdfunding, ovvero una raccolta fondi online. Come ha detto il vescovo Michele Tomasi: “Davvero una bella festa di popolo.”

La felicità del Monsignor Michele Tomasi, Vescovo della Diocesi di Treviso:

“E’ stata una bella festa di popolo. Si vede che tanti hanno contribuito, è stato un lavoro complicato, lungo, ma è veramente un qualcosa che è stato restituito a una cittadinanza intera. Si vede quanto tutti sono affezionati alla loro chiesa, soprattutto al loro campanile, che è davvero molto bello. Ho scoperto oggi che lo chiamano “el paron”, quindi vuol dire qualcosa per loro, vuol dire anche che sono segni di una comunità viva e la comunità continuerà a prendersi cura gli uni degli altri e di tutta la cittadinanza.”

La dichiarazione di Tiziano Baggio, Sindaco di Mirano:

“Giornata stupenda, sicuramente come lo è stata nel 1737, in quel giorno in cui la comunità si è stretta intorno al proprio campanile nuovo. Oggi come allora festeggiamo il nuovo campanile.”

La soddisfazione di Don Artemio Favaro, Parroco di S. Michele Arcangelo:

“E’ stata una giornata molto importante per tutta la città di Mirano e anche per la nostra comunità cristiana. Importante perchè ha segnato anche un passo storico di questa città, di questa comunità. In fondo non solo per il restauro di queste due opere d’arte significative e importanti, ma anche per il tipo di vissuto che c’è attorno a queste opere d’arte, a queste pietre e a queste realtà che hanno un patrimonio storico unico nella vita di molte persone di questo territorio. E poi anche perchè era un evento atteso da tutta la comunità cristiana perchè ha creduto molto in questo lavoro per creare coesione, per sentirsi ancora di più tutti nella stessa barca e continuare a remare con fiducia verso il futuro.”

Un restauro verso il futuro

E grazie a questi restauri speriamo che duomo e campanile diano un’ulteriore spinta al turismo. Godere, ad esempio, di una vista panoramica a 50m d’altezza potrebbe essere per Mirano una nuova, bellissima attrazione.

Guarda anche: Pala dell’Assunta: svelata la versione restaurata

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