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Caffè italiano: patrimonio immateriale dell’umanità. La raccolta firme

Al via la raccolta firme per chiedere all'Unesco che il caffè italiano venga riconosciuto “patrimonio immateriale dell’umanità”

Ha preso il via ufficialmente il 26 marzo, Giornata nazionale del “Rito del caffè espresso italiano”, la sottoscrizione pubblica per sostenere, presso l’Unesco, la candidatura del caffè italiano come patrimonio immateriale dell’umanità.

Sostegno alla candidatura del caffè italiano

Un’iniziativa partita dalla Regione Campania e dal Consorzio di tutela del caffè espresso tradizionale, che ha trovato subito il sostegno di 11 città italiane, tra cui, Venezia.

Un sostegno testimoniato, dalla presenza, in piazza San Marco, della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano.

Oltre a raccogliere le firme, nella più famosa piazza veneziana si sono tenute due significative iniziative: la visita gratuita del caffè Florian e “un caffè nella piazza più bella del mondo al caffè Lavena”.

Ermelinda Damiano

“Venezia non può che sostenere con grande forza questa candidatura, visto che proprio da qui, grazie ai rapporti commerciali col mondo arabo, è nata, nel medioevo, la consuetudine del caffè, diffusasi poi nel resto d’Italia e in Europa, e la nascita di appositi locali dove poter degustare la bevanda, che sono presto diventati luoghi di incontro, socialità, cultura.” ha ricordato la presidente Damiano.

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