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Rotaia del tram pericolosa: primo risarcimento

Prima sentenza a favore di una vittima della rotaia del tram. Un 25 enne di Mestre sarà risarcito per volere del giudice di 100 mila euro e ora si teme che i centinaia di ricorsi presentati in questi anni vengano accolti

Sono trascorsi dieci anni e, finalmente, per una caduta in bicicletta lungo la rotaia del tram, il giudice ha stabilito centomila euro di risarcimento al malcapitato, che allora aveva 15 anni. Il magistrato, dopo aver valutato una consulenza tecnica dinamica e una di tipo medico legale, ha decretato che la rotaia del tram al momento dell’incidente era pericolosa. Gli enti responsabili, ossia Comune di Venezia e Avm, ne erano consapevoli e non hanno agito con la diligenza e la prudenza che la pericolosità richiedeva.

Un precedente micidiale

La notizia è stata accolta con molta apprensione a Ca’ farsetti, al punto che l’assessore alla mobilità Renato Boraso lo ha definito un precedente micidiale e teme una pioggia di ricorsi. Fino a questa sentenza tutte le richieste di risarcimento erano state respinte. Ora invece un giudice ha dato ragione agli utenti. La colorazione rossa della corsia non era infatti sufficiente a segnalare il grave pericolo che si affronta quando si attraversa la rotaia.

I rischi conosciuti

Il fatto che il Comune avesse diffuso volantini per invitare i cittadini a fare attenzione aggrava la posizione dell’ente anziché attenuarla. Infatti l’ente conosceva i rischi a cui esponeva la cittadinanza e avrebbe dovuto agire più efficacemente. Boraso non nasconde che ci sono centinaia di casi simili. Nel 2009 erano 350 e quindi non si escludono altre batoste per la casse del Comune.

Rotaia del tram

I giudici finora hanno sempre respinto le richieste di danni perché hanno sempre ritenuto che i cartelli, sia durante i lavori sia a tram concluso, fossero sufficienti. Va detto che il maggior numero di sinistri è accaduto appunto dieci ani fa, quando esisteva la rotaia ma il tram ancora non funzionava. Ora i cittadini stanno più attenti e possono contare sulle piste ciclabili, ma gli infortuni gravi sono stati moltissimi.

La vittima

Il ricorrente che ora ha 25 anni era caduto lungo la rotaia a Favaro in via san Donà con la ruota anteriore della bicicletta per evitare un’auto parcheggiata. Aveva riportato gravi lesioni e una lunga convalescenza.

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