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Ca’ Foscari inaugura l’anno accademico 2020-2021

La Rettrice di Ca' Foscari: "istruzione, ricerca e formazione pilastri della rinascita". La ministra Messa: "Ca’ Foscari modello nel panorama accademico italiano per la forte vocazione internazionale"

“Continuate a impegnarvi, guadagnatevi il vostro futuro con la preparazione e la forte motivazione. Tenacia, caparbietà, intraprendenza, fiducia nelle vostre capacità e nelle vostre risorse interiori: sono il capitale di cui tutte voi disponete”. Cosi Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia, la prima donna alla guida di un’università veneta e una delle poche in Italia, si è rivolta alle giovani donne nel suo primo discorso di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’ateneo veneziano, svoltasi oggi, mercoledì 24 febbraio, in modalità online sul canale YouTube di Ca’ Foscari.

Le parole della Rettrice di Ca’ Foscari

“Credo che prima di tutto contino la motivazione e la prospettiva con cui guardiamo naturalmente al lavoro e alla vita personale: l’obiettivo di migliorare e migliorarci costantemente deve corrispondere a una spinta interiore, non al bisogno o al desiderio di dimostrare che valiamo quanto e forse più degli uomini”.

La Rettrice ha quindi voluto dedicare una parte del suo discorso ai giovani. “Siamo chiamati a dare il nostro contributo alla conoscenza, al progresso, alla sostenibilità, all’inclusione. Per questi motivi è importante stimolare i giovani a studiare, ad affrontare con competenza il futuro, per qualsiasi professione. Professionalizzare i nostri saperi è importante, per formare sempre più uomini e donne di valore, capaci di rendere concrete le competenze teoriche e conciliare il sapere con il saper fare. L’istruzione, la ricerca, l’innovazione sono i pilastri della rinascita: lo studio ci rende persone più consapevoli e libere; la ricerca ci fa conoscere nuove possibilità; l’innovazione ci permette di realizzarle”.

L’accento sul merito individuale e la sua valorizzazione

La Rettrice ha inoltre posto l’accento sul merito individuale e la sua valorizzazione. “Quel che conta sono il merito e la coltivazione delle capacità individuali. Riconoscere, coltivare, valorizzare e premiare il merito è il vero tema: penso, in particolare, alla ricerca ma in generale a tutti gli ambiti del nostro lavoro, compreso il diritto allo studio”.

Dall’individuo poi il discorso della Rettrice è passato ad affrontare il grande tema del valore sociale e collettivo della ricerca scientifica. “La ricerca, anche quando è ricerca di un singolo, è sempre un fatto collettivo, plurale. Esige condivisione e partecipazione, e aspira idealmente a una ricaduta benefica sull’umanità intera. La ricerca è ciò che restituisce fiducia e speranza e ci rende consapevoli della complessità del mondo in cui viviamo, fornendoci gli strumenti per affrontare le difficoltà e le nuove sfide”.

Tante le partecipazioni all’inaugurazione

La Rettrice ha inoltre affermato che “è ora tempo di uscire dalla logica dell’emergenza e cogliere il futuro come una grande opportunità, per ripensare insieme l’organizzazione del lavoro e le modalità di erogazione dei servizi”.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti per gli indirizzi di saluto il Sindaco della Città di Venezia, Luigi Brugnaro, e l’Assessore della Regione del Veneto Elena Donazzan.

Come di consueto durante la cerimonia si sono tenuti i discorsi della Rappresentante del personale tecnico-amministrativo (Roberta D’Argenio) e degli studenti e studentesse (Irene Pizzolotto).

Le parole di Cristina Messa

Alla cerimonia è intervenuta anche la neo Ministra all’Università Cristina Messa. “Sono lieta oggi di partecipare all’inaugurazione dell’A.A di Ca’ Foscari. Un Ateneo abilmente diretto da una Rettrice e che ritengo essere un modello nel panorama accademico italiano per la forte vocazione internazionale. Questo è un periodo storico difficile ma che ha portato alla luce l’importanza di investire in ricerca e formazione per il futuro del nostro Paese. In qualità di Ministro dell’Università e della Ricerca, mi impegno a sostenere azioni strategiche che consentano di valorizzare il capitale umano, trovando nuove modalità di fare ricerca e didattica. Il next generation Eu rappresenterà un’occasione per rendere più competitiva la ricerca e investire in formazione di qualità”.

Le dichiarazioni di Mariya Gabriel

La lectio magistralis – dal titolo Empowerment of young generation: role of culture, education, research and innovation – è stata affidata alla Commissaria europea per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Istruzione e la Gioventù, Mariya Gabriel. “È in questo crocevia tra ricerca, sostenibilità, arte e cultura che si colloca la nostra recente iniziativa New European Bauhaus, il Nuovo Bauhaus Europeo. Si tratta di un progetto ambientale, economico e culturale che mira ad unire design, sostenibilità, accessibilità, economicità ed investimenti che possano aiutarci a realizzare il nostro Green Deal europeo. Un mese fa abbiamo dato il via alla fase di progettazione di questa iniziativa. La progettazione è un ambito in cui le università possono esprimersi”.

La storia di Ca’ Foscari può essere un contributo prezioso

“Ca’ Foscari, con la sua storia, il suo patrimonio culturale, la sua ubicazione ed il suo talento può offrire un contributo particolarmente prezioso. Abbiamo bisogno di menti creative di ogni tipo, dal mondo del design, dell’arte, dell’architettura, della ricerca, dello studio. Abbiamo bisogno di tutti voi per il successo di New European Bauhaus. Questo progetto è per tutte le regioni e territori in Europa. Pensate all’impatto che i vostri ricercatori e ricercatrici possono avere nell’ambito di questa iniziativa! Come sappiamo, Ca’ Foscari da anni si impegna allo sviluppo di progetti che coinvolgono studenti e ricercatori in modi multidisciplinari, creando una sinergia tra arte e sostenibilità.

Un invito a riflettere

“Perciò vi invito a riflettere sulla potenzialità dei vostri laureati e laureate, che possono fare la differenza mettendosi in gioco su questa piattaforma, esplorando soluzioni innovative a sfide quali la sostenibilità architettonica e l’economia circolare, il vivere sano, il patrimonio culturale, per non parlare dell’impatto della trasformazione digitale in questi ambiti. Vi invito, pertanto, ad unirvi a noi in questa iniziativa, a diventare partner di New European Bauhaus e ad organizzare uno scambio di opinioni”.

Il futuro di Venezia passa per quello della sua università

Durante l’evento alcuni studenti e studentesse dell’Ateneo hanno letto i brani di alcune opere di scrittori italiani e stranieri dedicati a Venezia in omaggio ai 1600 anni dalla fondazione della città lagunare.

Il futuro di Venezia e del suo territorio e lo stretto legame con l’Università è stato un altro dei temi toccati dal discorso della Rettrice. “Venezia è l’università, l’università è Venezia: un grande Campus diffuso, attorno al quale gravita una comunità internazionale di persone, talenti, progetti. Offriremo spazi e opportunità ai giovani, per la formazione e la ricerca, seminari e lezioni aperte in biblioteca e nei musei. Gli Istituti universitari costituiscono la principale fonte di sviluppo culturale e di ricerca del territorio cittadino e metropolitano. Sono un volano di sviluppo delle attività̀ produttive”.

Lo sviluppo della città lagunare

Sullo sviluppo della città lagunare la Rettrice ha aggiunto. “Ca’ Foscari ha già dato un forte impulso allo sviluppo della città, costruendo nuove residenze e potenziando il Campus Scientifico in una zona di Mestre attualmente protagonista di una forte riqualificazione. Entro quest’anno anche lo Studentato del Campus Economico di San Giobbe aprirà le sue porte. Vogliamo contribuire a riqualificare il territorio, condividendo e aumentando gli spazi dell’Ateneo nella città storica e nella terraferma, da Via Torino a via Forte Marghera, fino al Campus di Treviso. Siamo al lavoro per offrire nuovi spazi agli studenti per le loro esigenze di aggregazione e socializzazione. Per dare all’area umanistica una configurazione più funzionale e confidiamo nell’aiuto delle città che ci ospitano”.

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