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Bulgare si scambiano il denaro e lo nascondono sotto la camicetta

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Le due bulgare sono state indagate per ricettazione. Sono state controllate in prossimità della stazione di Mestre durante l’operazione Summer Clean Station

Nella giornata di giovedì 9 agosto, il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, operando in stretta sinergia con la Questura di Venezia, e coadiuvato nell’occasione dal Reparto Mobile e dal Reparto Prevenzione Crimine di Padova, ha attuato una serie di mirati controlli finalizzati a contrastare ogni forma di illegalità ed abusivismo nella stazione ferroviaria di Mestre e nelle zone limitrofe.

L’attività di controllo denominata “Summer Clean Station”, che si è svolta sull’intero territorio nazionale presso 10 delle principali stazioni ferroviarie (Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Genova P. Principe, Venezia-Mestre, Bologna Centrale, Firenze S.M.N., Roma Termini, Napoli Centrale, Bari Centrale, Palermo Centrale), ha concretizzato quanto disposto dal Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e ha inteso accrescere il livello di sicurezza rispetto alle infrastrutture ferroviarie che, in questo periodo di ferie estive, vedono il maggior afflusso di turisti e viaggiatori che utilizzano il treno per raggiungere le località di villeggiatura o le città d’arte.

In questo contesto è stata data esecuzione a un’attività straordinaria di controllo di viaggiatori e bagagli sia all’interno della stazione di Mestre, che nei sottopassi ciclopedonali e nelle aree immediatamente vicine di Mestre e di Marghera, spesso frequentate da persone dedite ad attività illecite.

Nell’operazione sono state impiegate 16 pattuglie, con complessivamente 70 agenti operanti. Le persone controllate sono state 130 e per 3 di loro, irregolarmente presenti sul territorio nazionale, sono state avviate le procedure per l’espulsione. Nell’ambito dell’operazione due giovani donne straniere sono state indagate in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Nello specifico, le predette venivano notate dagli agenti in borghese della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale mentre, in una via nei pressi della stazione, con fare circospetto e guardingo per non essere viste, si dividevano un certo numero di banconote che poi occultavano sotto la camicetta.

Trovando sospetto questo comportamento e supponendo che le due donne si stessero spartendo del denaro di dubbia provenienza, gli agenti si avvicinavano per un accertamento, ma alla loro vista le suddette cercavano di eludere il controllo, dandosi precipitosamente alla fuga.

Il loro tentativo, tuttavia, risultava vano e, una volta fermate dai poliziotti, venivano invitate a consegnare quanto occultato sotto gli indumenti, che è risultato essere un rotolo di banconote quantificate in 130 euro e 1000 yuan cinesi, sul cui possesso non davano giustificazioni credibili e che pertanto venivano sottoposte a sequestro.

Accompagnate in Ufficio e compiutamente identificate, le due donne, di nazionalità bulgara, sono risultate avere a loro carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

L’operazione in questione si inserisce nella consueta e capillare attività di controllo effettuata in ambito ferroviario dalla Specialità della Polizia di Stato e rappresenta un validissimo servizio reso alla cittadinanza al fine di garantirne la sicurezza e la serenità; è solo di pochi giorni fa, infatti, l’arresto di due giovani borseggiatrici originarie della Bosnia che proprio nella stazione di Mestre, approfittando di un momento di ressa creatosi nel corso delle operazioni di imbarco dei viaggiatori, avevano derubato due turiste coreane, salvo poi essere prontamente fermate dagli agenti della Polizia Ferroviaria, che hanno provveduto a restituire il maltolto alle legittime proprietarie.

La Polizia Ferroviaria, comunque, raccomanda ai viaggiatori di prestare sempre la massima attenzione ai propri bagagli ed agli oggetti personali utilizzando, nel caso, il servizio di portabagagli autorizzato e declinando ogni offerta prestata da soggetti non autorizzati.

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