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Bruno Arena, morto il comico de I Fichi d’India

Bruno Arena, lo storico comico del duo "I Fichi d'India" è venuto a mancare ieri a 65 dopo l'aneurisma celebrale che lo aveva tenuto per anni lontano dalla scena

E’ morto Bruno Arena, 65 anni, comico, attore che insieme all’amico di sempre Max Cavallari formava il duo de “I Fichi d’India”. L’episodio non è isolato: nel 2013 era stato colpito da un aneurisma cerebrale durante la registrazione di una puntata di Zelig. Un episodio sconcertante che lo aveva tenuto lontano dai riflettori per molti anni.

Bruno Arena, una carriera di sorrisi

La carriera di Bruno Arena comincia nel 1983, anno in cui fece la prima esperienza come animatore turistico. La stagione gli permise di mettere a frutto la vena comica che poi affinerà negli anni seguenti. Nel 1834 rimane vittima di un incidente automobilistico che gli causa la perdita parziale della vista ad un occhio. Dopo diverse operazioni chirurgiche tornò a vivere come prima.

E’ datato 1988 l’incontro con Max Cavallari, il comico con cui fonda il duo de “I Fichi d’India”. La collaborazione, divenuta un vero e proprio cult nella storia televisiva italiana, ha sicuramente segnato una svolta nella sua carriera artistica. I due esordirono per la prima volta nel 1994 nella trasmissione “Yogurt” in onda su Italia Uno. Per i quattro anni successivi collaborarono con Marco Baldini in “Tutti per l’una”, programma radiofonico di Radio Deejay.

Dalla tv al cinema

In compagnia di Cavallari legò il proprio nome a Mediaset dove divenne la figura chiave di trasmissioni come La sai l’ultima?, Zelig e Colorado. Prese parte anche a diversi cinepanettoni di Neri Parenti – Merry Christmas, Natale sul Nilo, Natale in India – e a diverse commedie – come Amore a prima vista, Le barzellette e La fidanzata di papà.

L’esperienza più incisiva de “I Fichi d’India” rimane, però, quella connessa a Pinocchio di Roberto Benigni dove i due comici hanno interpretato il gatto e la volpe. Un ruolo perfetto che ha fatto trasparire, anche attraverso lo schermo, tutta la loro complicità e amicizia.

Il saluto di Max Cavallari e la sala Bruno Arena

“Ciao pagliaccio mio- ha scritto poche ore fa Cavallari- prendi la valigia con le parrucche, è ora di far ridere lassù. Ti aspettano i grandi. Ti amerò per sempre”. Intanto la sala del teatro dove andava in onda Zelig verrà chiamata Bruno Arena, in onore del comico di “Amici! Ahrarara!”.

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