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Brugnaro all’attacco del sottosegretario Martella

E' stato il primo incontro di auguri con i giornalisti in streaming, ma non sono mancati i momenti di attrito e di polemica. In particolare il sindaco Luigi Brugnaro è tornato ad attaccare Andrea Martella, sottosegretario del PD alla Presidenza del consiglio per aver tolto i poteri su Venezia a Comune e Regione

Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, parte all’attacco del ministro Martella. il problema risiede in un articolo con 96 punti, dove il ministro ha inserito l’Agenzia per la laguna. “Uno scippo da parte di Roma, davanti ai miei occhi e a quelli del Presidente della Regione Veneto”.

L’articolo risale al momento di campagna elettorale di Luigi Brugnaro

Mentre Luigi Brugnaro era impegnato in campagna elettorale, questa estate, il ministro ha proposto e ha visto approvarsi questo articolo che toglie poteri a Venezia.. per una questione veneziana.

“Il ministro si è pure vantato di questo articolo, ribadendo che i soldi sono di Roma e perciò la decisione deve venire da li. Come se i soldi fossero suoi”. Tuona Luigi Brugnaro.

Il modo di amministrare non è quello giusto

Secondo Brugnaro, Roma sta portando un modo di amministrare sbagliato, non per ideologie, ma per ragionamento.

“Questa persona ha una delega alla comunicazione, immagino che pressioni possa fare ai giornali per indirizzare l’informazione verso la sua versione. Sono Davide contro Golia. Durante l’Acqua Granda non è arrivata nessuna telefonata di vicinanza. Poi ha fatto approvare questo articolo, e il giorno dopo ce ne siamo accorti sui giornali. Voglio togliere qualsiasi dubbio, per me resta una persona intelligente e razionale, ma questa volta è stato sbagliato, oggettivamente, il modo di agire”.

Un appello ai ragazzi

“Voglio fare un appello ai ragazzi, non copiamo questi esempi di comportamento. Possiamo studiare e a laurearci quanto vogliamo, ma se poi sono questi i modi di comportarsi, non ha senso. Tutto questo operare è il contrario dell’autonomia richiesta dai veneti”.

La questione del termovalorizzatore di Fusina

“Rifacendoci ai modelli dei paesi del nord e ai migliori ecologisti in Europa, vogliamo fare un termo-valorizzatore. Dopo aver rispettato tutte le procedure burocratiche, volevamo costruire un qualcosa che fosse la massima espressione della parola ecologia. L’alternativa era scaricare il CSS (combustibile solido secondario), in una discarica. Un disastro ambientale!”.

La parola coerenza è importante

“la mia campagna elettorale ha presentato un programma e quello è stato fatto. Non siamo andati a promettere qualcosa e poi una volta eletti, ne abbiamo fatta un’altra. Saranno poi i cittadini ad esprimere il volere del popolo tramite un voto segreto, libero e democratico. Non può esistere un Governo che non tiene conto del volere dei cittadini

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