Il Sindaco Luigi Brugnaro risponde

Brugnaro: 10 mesi di emergenza Covid. L’appello del sindaco

Luigi Brugnaro affronta il tema del covid con un discorso toccante ma deciso. Invita la popolazione a non mollare e a guardare sempre avanti, nonostante i lutti subiti da moltissime famiglie.

“Tra i temi più importanti c’è quello del covid-19 perché abbiamo visto le gioie i dolori,  la risposta dell’uomo, delle persone rispetto alle difficoltà e lì si vede la vera amicizia, la vera comunità . Credo che questa città si sia anche ritrovata proprio in queste difficoltà”, commenta così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Le persone da ringraziare sono molte

“Il racconto che voglio fare è positivo. Vanno ricordate le persone che sono mancate ma vanno ricordati tutti quelli che si sono mobilitati, ovviamente i medici, gli infermieri e Oss in primis.  Dopodiché io penso che ci siano veramente una moltitudine di persone da salutare e ringraziare.

Chi fa speculazioni in questo momento ha perso un’occasione per imparare

Nonostante questi momenti di difficoltà, c’è chi è riuscito a fare speculazioni. Queste persone credo abbiano perso un’occasione per imparare qualcosa da questo momento così buio e preoccupante. Ora il malato sembra sia il colpevole di essere magari infettato. Questa cosa non mi va giù.

Nonostante questo ringrazio tutti i medici di base, tutte le persone, i volontari, non soltanto istituzioni pubbliche ma anche adesso sono i privati che spesso sono state anche offese invece si sono messi a disposizione generosamente.

La collaborazione con la regione

“C’è stata una grande collaborazione con la Regione e con il presidente Zaia. Ma anche a tutta la struttura della ASL. Poi chi strumentalizza c’è sempre. Come si può, in un periodo di epidemia, indurre uno sciopero per chiedere un aumento salariale? Che senso ha  polemizzare se manca un battello, nonostante si sappia che stiamo perdendo più di 60 milioni di incassi e stiamo mettendo a rischio il futuro dell’azienda.

Lo sciopero non ha prodotto nulla se non cartelli e catenacci. Anche perché ha avuto un’adesione bassissima, meno del 20%. Alcuni esponenti del governo ci chiedono di unirci, la sentiamo tutti i giorni questo tipo di lezioncina di stare insieme.

Io la condivido da sempre, si chiama fare squadra. Con la Reyer abbiamo vinto anche la Coppa Italia prima del coronavirus e ancora portiamo nel cuore il successo di questa città che ha vinto assieme ai vari comuni.

La campagna di vaccinazione

“Non c’è un piano vaccinale, non abbiamo capito, quanti e quali vaccini ci arriveranno. Vogliamo chiarezza, la gente vuole questi”.

L’appello del sindaco Brugnaro: “non perdere di vista le le misure precauzionali per cui la mascherina il distanziamento sociale tutto quello che deve essere fatto per aspettare intanto che arrivi il vaccino. Anche lì con la consapevolezza che non sarà un percorso immediato per quello che si che si sa oggi”.

Economia

“In tutto questo c’è il tema economico, cioè la grande necessità di infondere fiducia nelle persone, negli imprenditori. Tanti sono stati abbandonati. La filiera del turismo che è grande, non ci sono santo alberghi ristoranti. Ci sono le guide turistiche, i musicisti e ci sono tutti quelli che fanno spettacolo. C’è il tema generale dei giovani che non vanno a scuola che che non si capisce perché non si riesce a organizzarci tutti insieme”.

“Ci ricorderemo di tante persone”

“Ci ricorderemo di quanto i volontari ci hanno aiutato, di quanto ci hanno aiutato i nostri amici che con noi hanno collaborato per andare a comprare le mascherine in Cina. Quanto le nostre farmacie ci hanno aiutato per produrre, nei propri laboratori, il liquido lavamani. Parlo proprio all’inizio della pandemia”. Conclude così Luigi Brugnaro.

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