
La Coldiretti chiedono chiarezza nella definizione dell’origine dei prodotti. Gli agricoltori italiani definiscono inaccettabile che materie prime straniere, trasformate altrove, possano essere spacciate per italiane. La guerra in Iran sta avendo un impatto sul costo del energia, del gasolio e dei concimi sono andati alle stelle ed è complicato anche l’approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati.
L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro e in questo momento è a rischio.
Definire con chiarezza l’origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola, non penalizza l’industria di trasformazione, ma ne stabilisce regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera








