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Bollette triplicate: lo sfogo di un’albergatrice di Jesolo

Voglia di gettare la spugna, tra i piccoli imprenditori troppo esposti per farcela da soli con bollette da capogiro. A Jesolo i commercianti strappano le bollette. Abbiamo raccolto lo sfogo di un albergatrice che chiuderà a fine mese temendo di non poter mantenere i suoi tre figli

I commercianti di Venezia e Rovigo strappano le bollette, la disperazione finora soltanto sussurrata comincia a diventare plateale e non soltanto per le grandi aziende energivore.

Dover scegliere se pagare le bollette o vivere

Ora il dover scegliere se pagare le bollette e vivere si aggiunge dalle famiglie e fabbriche anche al terziario. Se qualcuno ripone la speranza sui servizi sociali dei comuni se lo scordi, perchè le bollette salate stanno mettendo in ginocchio anche i sindaci, divisi se pagare la corrente elettrica o fornire i servizi a i cittadini.

Lo sfogo di Tania Menazza, albergatrice Jesolana

Da Jesolo arriva questo sfogo di un albergatrice madre disperata di 3 figli e  compagno impiegato nella stessa struttura e con un mutuo acceso nel 2012 da restituire. Tania Menazza, prima dell’arrivo della pandemia era arrivata a tenero aperto da Febbraio a Novembre, conquistando il sogno degli albergatori balneari di lavorare 10/12 mesi all’anno. Quest’anno invece chiuderà i battent a fine mese.

I date delle bollette di Tania Menazza

”I numeri sono facili da interpretare. I consumi da Aprile a Luglio 2021 sono stati di 10 mila euro. Le stesse mensilità quest’anno quasi 30 mila. I costi sono quasi triplicati, e Csi riversano con aumenti generalizzati su tutti i servizi che usiamo nella nostra struttura. Costi di lavanderia aumentati del 30/40%e di alimentari altrettanto.

In periodi pre pandemia aprivo per il Carnevale di Venezia a Febbraio e chiudevo alla fine di Novembre. si arrivava grazie al satellite di Venezia ad essere quasi una struttura annuale

Si è passati dai 2 e mezzo del 2020 , ai 3 e mezzo del 2021. Quest’anno c’era davvero grazie anche ad un meteo favorevole la possibilità di prorogare fino a tutto Ottobre. Saremo sicuramente costretti a chiudere e di conseguenza e di non poter garantire ai collaboratori che speravano di lavorare più mesi di licenziarli in modo anticipato.”

La preoccupazione di Tania Menazza

”Sono preoccupata perchè la mia è una ditta individuale, sono una imprenditrice femminile, il compagno lavora con me e sono una mamma di 3 figli. Ho fatto investimenti finanziari proprio per ampliare l’attività alberghiera nel 2012. Oggi dopo 2 anni di riduzione del fatturato fino al 80% e costi che triplicano sono veramente preoccupata per mantenere la mia famiglia e i miei figli”

A preoccupare non è solo la situazione contingente ma è il futuro. Leggi anche: Povertà energetica per 38mila famiglie a Venezia

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